
Nel suo discorso al vertice mondiale delle Nazioni Unite sulla biodiversità, tenutosi online mercoledì scorso, la presidente slovacca Zuzana Čaputová, intervenuta in videoconferenza, ha indicato le misure che la Slovacchia sta iniziando ad adottare per proteggere l’ambiente.
La Slovacchia sostiene la Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, volta a invertire la perdita di biodiversità entro il prossimo decennio, e la presidente ha sottolineato che abbraccia in pieno l’iniziativa chiamata Impegno dei leader per la natura. Come ha notato Čaputová, «Tali obiettivi potrebbero sembrare troppo ambiziosi, ma per questo sono ancora più importanti. Sostituiamo ignoranza ed egoismo con responsabilità e reale disponibilità. E facciamolo ora».
La crisi della biodiversità rappresenta una crisi anche per l’umanità. «La velocità con cui stiamo perdendo habitat di fauna e flora è allarmante. Se l’uomo non tratterà il pianeta in modo diverso, e non imparerà a vivere in armonia con la natura, non sopravviverà», ha detto, notando che natura e biodiversità sono elementi essenziali per ridurre gli effetti della crisi climatica. Pertanto, ha proseguito, «dobbiamo imparare a misurare il vero valore delle risorse naturali e dobbiamo anche imparare a proteggere questo valore».
La Slovacchia è «benedetta da una natura bella e diversificata», che è protetta dalla legge, ha affermato la presidente, informando che poco tempo fa sono state create 10 nuove aree protette e 2 riserve nazionali, e che il paese si è impegnato a non svolgere più attività umane su metà dell’area dei parchi nazionali entro il 2025, e a creare zone di non intervento in tre quarti di tutti i parchi nazionali entro il 2030.
Invitando gli altri leader mondiali ad aiutare la salvaguardia dell’ambiente, Čaputová ha parlato anche del suo contributo personale come capo dello Stato, citando le arnie poste di recente nel giardino presidenziale che «aiutano a mantenere la biodiversità della città», e il fatto che l’ufficio presidenziale «sarà climaticamente neutro entro il 2030». «Per compensare la mia impronta di carbonio pianto almeno 1.300 alberi ogni anno e installo tetti e muri verdi», ha spiegato la presidente.
(Red)
Foto prezident.sk

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