Bruxelles riprende la Slovacchia su stato di diritto, corruzione e magistratura

La relazione della Commissione europea sullo Stato di diritto nei paesi dell’UE, pubblicata la scorsa settimana, dà un quadro in bianco e nero per quanto riguarda la Slovacchia. Per proteggere lo stato democratico è necessaria una maggiore cooperazione tra il governo e le parti sociali, oltre a un rafforzamento degli organismi indipendenti nella redazione delle leggi, dice la Commissione, che apprezza l’attenzione del nuovo governo per migliorare la pianificazione e la trasparenza del processo legislativo. Tuttavia, Bruxelles sottolinea come nell’adozione delle nuove leggi la Slovacchia ha spesso adottato procedure parlamentari accelerate, senza una reale fase di dibattito in Parlamento, e in mancanza di valutazioni dell’impatto dei provvedimenti e di consultazioni approfondite con le parti interessate e gli attori sociali.

Viene evidenziata, nel rapporto che riguarda la Slovacchia, un indebolimento delle capacità analitiche dei ministeri, e un peggioramento dell’effettiva attuazione della politica slovacca. Positiva la volontà del governo attuale di rafforzare i poteri della Corte costituzionale e la possibilità di introdurre un controllo ex ante sul rispetto della Costituzione, ma allo stesso tempo bisogna aumentare la trasparenza, l’efficienza e la responsabilità della pubblica amministrazione. Bene anche, dice la Commissione, le promesse del governo di riformare e rafforzare la funzione pubblica, con particolare attenzione alla trasparenza e all’etica dei dipendenti pubblici.

Necessaria secondo Bruxelles una maggiore dotazione finnziaria e un mandato più chiaro per gli organismi indipendenti, come ad esempio il Centro nazionale slovacco per i diritti umani, il cui bilancio è tra i più bassi in questo campo nella UE, e lo stesso vale per l’ufficio del Difensore civico (Ombudsman) che ha difficoltà a svolgere le sue funzioni.

Il rapporto, preparato dalla vicepresidente della Commissione europea per i Valori e la trasparenza Věra Jourová, mette anche in evidenza lo stato della magistratura e i problemi di corruzione in Slovacchia, aree in cui il paese è in compagnia di diversi stati dell’Europa centro-orientale.

(Red)

Foto Matthias v.d. Elbe cc by sa

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