In manette per corruzione i vertici della magistratura a Žilina

L’Agenzia nazionale anticrimine NAKA ha arrestato lunedì la presidente della Corte regionale di Žilina Eva Kyselová, l’ex giudice dello stesso tribunale Pavel Polka e l’ex capo del tribunale distrettuale di Žilina Daniel Béreš. Tutti e tre sono accusati di corruzione. Altre due persone sono finite in manette nell’ambito dell’operazione “Plevel” (Erbaccia) della NAKA, e complessivamente sono 11 le persone accusate e tre le perquisizioni domiciliari effettuate. Secondo gli investigatori, per anni avrebbero cercato di influenzare i procedimenti giudiziari presso il tribunale di Žilina. Kyselová non è stata accusata ed è stata rilasciata martedì.

Sulla permanenza in carcere di coloro accusati di avere intascato bustarelle deciderà oggi la Corte penale specializzata (ŠTS) di Banská Bystrica. Per Daniel Béreš è arrivato martedì l’ok all’arresto dalla Corte costituzionale, con sospensione temporanea dall’incarico di giudice presso il tribunale distrettuale di Žilina. Le accuse dicono di bustarelle per influenze nei giudizi tra 10.000 e 30.000 euro. Testimone nel caso, e insieme coimputato, l’uomo d’affari di Žilina František Tóth, soprannominato Veľký Fero, che starebbe collaborando con la polizia.

Quest’anno l’anticrimine ha già decimato con diversi arresti la magistratura di Bratislava, per reati di corruzione e abuso di potere in connessione con le attività dell’uomo d’affari Marián Kočner, che è stato di recente prosciolto in primo grado nel processo per l’omicidio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina.

(Red)

Foto FB/policiaslovakia

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