
Dopo i dati negativi sul PIL, diminuito del 12,1% nel secondo trimestre del 2020, l’Ufficio di statistica conferma per lo stesso periodo un significativo aumento del tasso di disoccupazione: +14,7% su base annua, secondo i dati del Labour Force Sample Survey (LFSS).
I disoccupati in Slovacchia sono 177.800 in termini assoluti, 22.800 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in prevalenza uomini (98.000) di età compresa tra 24 e 55 anni.
Alcune persone che non sono più occupate non sono entrate nella categoria dei disoccupati, bensì in quella delle persone economicamente inattive, il cui numero nel secondo trimestre è aumentato di 44.400 unità su base annua.
Il tasso di disoccupazione è aumentato in tutte le regioni, ma i dati peggiori su base annua sono quelli che si riferiscono alla regione di Prešov (+12%), dove le persone prive di occupazione sono salite a 10.100. Il tasso di disoccupazione appare superiore alla media nazionale anche nelle regioni di Košice (8,9%) e di Banská Bistrica (8,5%).
Il tasso di disoccupazione più basso del Paese è quello registrato nella regione di Bratislava (3,1%), con un aumento dello 0,7% rispetto allo scorso anno.
Rispetto al primo trimestre di quest’anno, il tasso di disoccupazione destagionalizzato è aumentato dell’8,7%. Si tratta del dato più elevato degli ultimi dieci anni. Nel secondo trimestre del 2010, in piena crisi economica, si era osservato un aumento del 28,5% su base annua nel numero delle persone disoccupate.
Attualmente in Slovacchia il tasso di disoccupazione si attesta al 6,6%, un livello pari a quello registrato nel secondo trimestre del 2018.
Secondo alcuni analisti, i dati sarebbero inferiori alle previsioni iniziali. Questo indicherebbe che l’impatto della pandemia di coronavirus sul mercato del lavoro slovacco c’è stato – osservabile soprattutto nel rapido aumento del numero e della percentuale di disoccupati di breve durata, raddoppiati su base annua -, ma gli effetti negativi sarebbero stati in parte mitigati dalle misure adottate dal governo a tutela dell’occupazione.
(Paola Ferraris)
Foto: Life-Of-Pix CC0

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