Riforma della giustizia, il ministero chiede aiuto al Consiglio d’Europa

Il governo slovacco intende mettere mano a una riforma del sistema giudiziario e della magistratura, un settore che oggi gode di pochissima fiducia tra l’opinione pubblica e che è stata di recente fortemente colpita da numersi arresti di giudici in odore di corruzione. Allo scopo id assemblare una valida tabella di marcia, il ministero della Giustizia ha stretto un accordo di cooperazione con la Commissione per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) del Consiglio d’Europa, organismo composto da tecnici dei 47 paesi che ne fanno parte per testare e monitorare l’efficienza ed il funzionamento dei sistemi giudiziari europei.

Il ministro della Giustizia Maria Kolíková (Za ľudí) ha affermato di essere «consapevole che i cittadini si aspettano cambiamenti significativi nella magistratura, una operaizone che non può più essere rinviata. Pertanto, accolgo con favore gli aiuti degli esperti della Commissione europea per l’efficienza della giustizia, che potranno fornirci preziose informazioni e feedback sul fatto che stiamo andando nella giusta direzione nella stesura delle riforme».

La cooperazione con la commissione riguarderà consultazioni, riunioni di esperti in tavola rotonda, consegna di pareri e analisi per il progetto di valutazione dei casi giudiziari e nella preparazione di una nuova mappa dei tribunali. Il ministro ha presentato i suoi piani e le priorità per il prossimo futuro ai rappresentanti della CEPEJ, spiegando che ha deciso di discutere i cambiamenti previsti nella giustizia con i giudici in riunioni congiunte direttamente in tribunale. La scorsa settimana ha completato un primo giro di riunioni nei tribunali delle regioni di Košice e Prešov.

(Red)

Foto AJEL CC0

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