L’Unione europea sta ripensando il ruolo delle città

Con il 74% dei suoi abitanti che vive in un’area urbana, l’Europa è ben al di sopra del tasso di urbanizzazione globale, corrispondente al 54%1. L’urbanizzazione europea mantiene tuttavia alcune peculiarità che derivano dalla storia secolare delle sue città.

Qui, diversamente da altri continenti, non è la megalopoli a essere protagonista dello scenario urbano, ma è una varietà di articolazioni insediative in cui sono maggiormente diffusi i centri di medie dimensioni, che si alternano ad aree metropolitane e regioni urbane. Come evidenziato da Eurostat, «L’Europa è per lo più caratterizzata da un numero elevato di città e paesi relativamente piccoli distribuiti in modo policentrico; ciò riflette, in una certa misura, la sua storia passata, che ha portato a un modello frammentato composto da circa 50 paesi sparsi nel continente. Al contrario, in alcune parti dell’Asia e del Nord America, una percentuale relativamente elevata della popolazione urbana è concentrata in un piccolo numero di città molto grandi».

A livello europeo, le città con meno di 250.000 abitanti accolgono circa il 28% di popolazione urbana. Quello europeo è quindi un tessuto urbano diffuso, diverso dallo scenario proprio di altri continenti in cui sono le megacittà a dominare la scena urbana. Questo dato può aver facilitato l’emersione di reti di città, che in Europa più che altrove sembrano aver assunto un ruolo di primo piano nei processi di governance. Come recentemente evidenziato in un articolo dedicato alle reti di città, «le organizzazioni e le reti urbane […] si sono moltiplicate nel corso degli anni e sono diventate un mezzo per la cooperazione delle città a livello dell’UE».

L’Europa delle città e dei territori è alla base di suggestioni che nel corso del tempo hanno delineato un’idea di un processo di integrazione basato sull’Europa dei Comuni in grado, secondo Alberto Magnaghi, di «prospettare nuovi orizzonti programmatici e di ruoli arricchendo i sistemi decisionali attraverso forme di federalismo municipale solidale». L’attivismo delle città nell’arena politica europea, evidente nell’azione di decine di reti e organizzazioni (Eurocities, CEMR, Energy Cities, Eurotowns, Eurometrex, solo per citarne alcune) ha negli anni consentito alla questione urbana di emergere in un’arena politica che fin dagli anni ’80 aveva visto le istituzioni regionali in posizione privilegiata rispetto a quelle locali.

[… continua]

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Foto pexels CC0

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