Chiude il processo Kuciak con una sentenza incredibile: assolti Kočner e Zsuzsová

È arrivata oggi la tanto attesa sentenza del processo per l’uccisione del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Già previsto un mese fa, il verdetto è stato rimandato a inizio settembre per un supplemento di analisi da parte del senato della Corte penale specializzata di Pezinok. Ancora lunedì 31 agosto un procuratore della Procura speciale ha presentato al tribunale una mozione per la presentazione di ulteriori prove al processo contro i sospetti colpevoli, 65 pagine di testo che riguarderebbero le comunicazioni di uno dei cellulari di un imputato.

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Chiesti 25 anni per Kočner & Co.
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Il senato della corte si è comunque pronunciato oggi, come previsto, e il verdetto è stato sorprendente. Tomáš Szabó, ex investigatore della polizia, è stato condannato per aver commesso l’omicidio a 25 anni di galera. Nella condanna è incluso anche un altro omicidio che gli è attribuito, quello dell’imprenditore di Kolárovo Peter Molnár. In entrambi i casi è stato giudicato corresponsabile il cugino Miroslav Marček, ex militare, che si era dichiarato colpevole ed è stato condannato a 23 anni in primo grado nei mesi scorsi. Anche Zoltán Andruskó, imprenditore che ha messo in contatto la presunta intermediaria Zsuzsová con la squadra di fuoco e che ha collaborato con la polizia fin dall’arresto, ha patteggiato 15 anni nel dicembre 2019, ed ha testimoniato contro Zsuzsová e Kočner.

Mentre il presunto mandante, l’uomo d’affari Marian Kočner, e la presunta mediatrice Alena Zsuzsová, accusati di aver ordinato il crimine, sono stati assolti. A Kočner è stato soltanto attribuito il reato di armamento illegale, per il quale deve pagare una multa di 5.000 euro. Se non dovesse farlo, dovrà passare cinque mesi in prigione. Secondo quanto affermato dalla presidente del senato giudicante Ružena Sabová che ha letto i verdetti, non è stato dimostrato il coinvolgimento di Kočner e Zsuzsová nel reato per il quale erano giudicati in questo processo.

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L’omicidio di Ján e della fidanzata Martina, come sono andati i fatti
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Uno dei primi commenti alla sentenza è arrivato dalla presidente della Repubblica, Zuzana Čaputová, che ha dichiarato di essere rimasta scioccata nel sentire il verdetto. Ha detto di aver «bisogno di capire il ragionamento» che sta dietro questa decisione. Rispetto il verdetto, «ma mi aspetto che la ricerca di giustizia non finisca qui e che continui alla Corte Suprema. Sto pensando ai genitori di Ján e Martina, e auguro loro molta forza in questa difficile situazione. Loro insieme a tutti noi meritiamo di vedere coloro che hanno ordinato e fatto da intermediatori degli omicidi».

(La Redazione)

Foto: frame da video SME

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