Agenzie di viaggio, gli slovacchi cancellano le prenotazioni di settembre

Dopo la decisione dell’unità centrale di crisi della scorsa settimana di ampliare l’elenco dei paesi ad alto rischio epidemiologico dal 1° settembre, per il ritorno dai quali si deve andare in quarantena e sottoporsi a tampone, si è verificata una cancellazione in massa delle prenotazioni presso le agenzie di viaggio per i paesi incriminati. Il presidente dell’Associazione slovacca delle agenzie di viaggio SACKA ha lamentato che i clienti hanno subito iniziato ad annullare i loro viaggi per il mese di settembre, in particolare per la Croazia. La questione che più preoccupa i viaggiatori, secondo SACKA, non è la paura di infettarsi con il COVID-19, ma l’obbligo di quarantena per il rientro da paesi che fino a pochi giorni fa erano ancora “verdi”.

Il presidente di SACKA Roman Berkes ha inoltre spiegato che quest’anno non si può nemmeno parlare di “stagione estiva” per le agenzie di viaggio, che hanno subito enormi ripercussioni dalle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Per fortuna, anche se la situazione è pesante, la gran parte degli operatori del settore se la caverà, ma non tutti. Prima sono stati chiusi i confini e gli aeroporti, e poi la mappa dei paesi verdi e rossi è cambiata più volte, in base a condizioni che non si potevano prevedere con un relativo anticipo. Le uniche mete che si stavano vendendo bene nel settore del turismo organizzato erano Croazia, Grecia, Cipro e Malta, destinazioni che adesso sono state completamente azzerate dalle ultime disposizioni. Berkes si augura che il governo slovacco segua l’esempio delle nazioni circostanti e fornisca aiuti alle agenzie di viaggio per affrontare questa situazione del tutto imprevista.

Oltre alla Croazia, l’obbligo di quarantena, che tuttavia è stata ridotta a soli dieci giorni, vale dal 1° di settembre per chi entra in Slovacchia proveniendo da Francia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Malta. La Grecia per il momento non fa parte dei paesi “rossi”, ma viene ampiamente sconsigliato il viaggio. Dopo cinque giorni dal rientro si può chiedere di effettuare il test COVID-19, e si deve restare in isolamento fino alla consegna del risultato negativo. In ogni caso dopo dieci giorni la quarantena si conclude.

(Red)

Foto Petr Vilgus cc by sa

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