Scuola, si riparte oggi tra ansie e precauzioni contro il coronavirus

Inizia oggi un nuovo anno scolastico, che vedrà il ritorno nelle aule di 693.000 alunni, di cui 498.000 alle scuole primarie. Un numero in aumento di oltre 10mila alunni rispetto all’anno scorso. Oltre 59.000 sono le nuove matricole, i bambini che oggi iniziano la prima elementare. Dopo un anno eccezionale che per diverse settimane ha visto bambini e ragazzi circoscritti a casa durante la pandemia di coronavirus, non tutti in grado di seguire le lezioni a distanza, da oggi si riprende in presenza, ma con le massime precauzioni e diverse incertezze. Anche questo che inizia adesso non sarà un anno facile per ragazzi e insegnanti, chiamati ad affrontare una situazione che vede una ricrescita dei casi di infezione di COVID-19 e dovrà in gran parte improvvisare tra prescrizioni e e norme igieniche e sanitarie ancora tutte da testare sul campo. L’apertura delle classi, per evitare troppi assembramenti, viene fatta a intervalli.

Quel che è certo è che le lezioni si dovranno seguire obbligatoriamente in classe, e con la mascherina, e tutti gli alunni delle scuole primarie e secondarie sono obbligati a presentarsi da oggi. Dopo la fase più acuta della pandemia, il governo aveva permesso, in vista della conclusione dell’anno scolastico, la ripresa delle lezioni in presenza, ma la frequenza era volontaria e molte famiglie hanno preferito tenere i propri figli a casa.

I dirigenti scolastici hanno preparato misure di sicurezza e prevenzione per il nuovo anno scolastico per ridurre al minimo il rischio di diffusione del coronavirus tra studenti e insegnanti. Raccomandazioni dettagliate per scuole, genitori o insegnanti sono state pubblicate in forma di manuali sul sito del ministero dell’Istruzione e sul portale di apprendimento a distanza “Učíme na diaľku“. Su questo stesso portale è inoltre disponibile un nuovo aggregato di informazione e istruzione, EDU TV, dove saranno pubblicate interviste ad esperti o video didattici, allo scopo di fornire informazioni importanti e puntuali sul settore della scuola.

Quattro scuole non apriranno oggi ma più avanti, a causa di una sfavorevole situazione epidemiologica a livello locale. Il ministro dell’Istruzione Branislav Gröhling ha affermato che non intende adottare misure antivirus trasversali nelle scuole e si propone di intervenire solo a livello locale, se e quando necessario. Invece di chiudere le scuole in generale, si deciderà di volta in volta e a livello locale di chiudere singole scuole o addirittura solo alcune classi.

Il ministero dell’Istruzione ha introdotto nelle scuole il cosiddetto semaforo COVID-19 (questo il semaforo per le scuole primarie), che avrà tre colori: verde, arancio e rosso. Il verde segnala che la situazione del virus in una determinata scuola è sicura, mentre il semaforo diventerà arancio se si sospetta che un allievo o un dipendente della scuola abbia contratto il virus. Verrà visualizzato il rosso se più alunni o un insegnante risultano positivi.

Il ministero consiglia a tutti gli alunni di indossare le mascherine in classe, anche se i bambini di prima, seconda, terza e quarta elementare non sono obbligati a farlo. I bambini dalla quinta elementare in su e i ragazzi più grandi delle scuole secondarie hanno invece sempre l’obbligo di indossarle. Gli insegnanti e gli altri dipendenti che vengono a contatto con i bambini devono indossare maschere facciali o visiere protettive. Gli alunni devono avere con sé anche una mascherina di riserva.

Secondo il ministro «se gestiamo bene le prime due settimane saremo in grado di controllare anche le altre settimane», e credo che non dovremo chiudere le scuole.

(La Redazione)


Foto FB
Foto
Minedu.sk

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.