
Nonostante l’allentamento delle misure di quarantena adottate per combattere la pandemia di COVID-19, la disoccupazione in Eurozona è aumentata a luglio a un tassso destagionalizzato del 7,9%, come indicano i dati preliminari pubblicati da Eurostat oggi. Nel mese di giugno l’indice aveva raggiunto il 7,7%, e il 7,5% in maggio. I dati sono più contenuti per la media dell’Unione europea, che segna un tasso di disoccupazione del 7,2% in luglio, dopo che a maggio e giugno aveva toccato rispettivamente il 6,9% e il 7,1%. Viene segnalato un aumento anche per la disoccupazione giovanile, sia nell’Eurozona (del 17,3% a luglio per i giovani sotto i 25 anni) che in UE (17% a luglio.
Il record negativo in Europa è della Grecia, arrivata a segnare una disoccupazione del 15,8% a luglio, peggio dell’Italia (9,7%), alla Svezia (9,4%) e a Lituania e Lettonia (entrambe 9%).
La Slovacchia si è comportata un po’ meglio della media di UE ed Eurozona: secondo Eurostat il tasso di disoccupazione in luglio è arrivato a toccare il 6,8%, dopo un 6,6% a giugno e un 6,5% nel mese di maggio.
(Red)
Foto bykst CC0






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