Dal 1° settembre diventano “rossi” diversi paesi tra cui Croazia, Francia, Spagna e Malta

Il ministro della Salute Marek Krajčí ha informato ieri in serata dopo la riunione del consiglio degli esperti che dal 1° settembre verrà aggiornato l’elenco dei paesi a basso e alto rischio di contagio. Alcuni paesi europei dal 1° settembre passeranno da “verdi” a “rossi” nella mappa della pandemia di coronavirus, dopo che negli ultimi giorni e settimane hanno visto una ripresa massiccia di nuove infezioni.

Per chi entrerà in Slovacchia da quella data proveniendo da 🇭🇷 Croazia, 🇫🇷 Francia, 🇪🇸 Spagna, 🇳🇱 Paesi Bassi, 🇧🇪 Belgio e 🇲🇹 Malta, considerati paesi ad alto rischio, è introdotto l’obbligo di una quarantena domiciliare fiduciaria di dieci giorni. La Grecia potrebbe entrare a far parte di questo gruppo, ma per il momento rimane uno dei paesi a rischio verso il quale attualmente vige una raccomandazione di non viaggiare. Qui sotto la nuova mappa d’Europa, in cui i paesi suddetti non sono più evidenziati con il colore verde (vedi qui la mappa precedente).

Krajčí ha ribadito la massima attenzione sulle regioni a rischio nei singoli stati, come già informato nei giorni scorsi e andando ad aggiornare l’elenco emesso a metà agosto. Queste le regioni verso le quali è sconsigliato intraprendere un viaggio:

⋅ 🇨🇿 Repubblica Ceca: la capitale Praga e la regione di Vysočina
⋅ 🇦🇹 Austria: la capitale Vienna, l’Alta Austria e il Tirolo
⋅ 🇵🇱 Polonia: i voivodati di Pomerania, della Slesia e della Piccola Polonia (Małopolskę)
⋅ 🇬🇷 Grecia: regioni di Notio Aigaio, Ionia Nisia e Kentriki Makedonia. È sconsigliato il viaggio
⋅ 🇮🇪 Irlanda: Mid-West e Mid-East
⋅ 🇩🇰 Danimarca: Midtjylland
⋅ 🇬🇧 Gran Bretagna: Tayside e North West
⋅ 🇪🇪 Estonia: la regiona Ida-Viru Maakond.

Uverejnil používateľ Ministerstvo vnútra SR Štvrtok 27. augusta 2020

La quarantena durerà 10 giorni
È stata riconsiderata la durata della quarantena da osservare dopo il ritorno da paesi ad alto rischio. Si consiglia ai cittadini di rientrare dalle vacanze dagli annunciati “paesi rossi” entro il 1° settembre. Dopo tale data, al loro arrivo saranno soggetti a un obbligo di quarantena di 10 giorni. I viaggiatori dovrebbero essere testati non prima del quinto giorno dopo l’arrivo. Se non riuscissero a eseguire il test entro dieci giorni e non mostrano alcun sintomo, ha affermato il ministro, dopo dieci giorni la quarantena verrà interrotta. Chi non rispettasse l’obbligo di isolamento rischia multe, e anche i datori di lavoro saranno chiamati a verificarne il rispetto per i propri lavoratori che rientrano da paesi “rossi”.

Banditi eventi di massa oltre 1000 persone, mascherine obbligatorie
Saranno banditi gli eventi di massa per più di 1.000 persone, inclusi gli eventi sportivi all’aperto e quelli indoor per oltre 500 persone. Indossare la mascherina rimarrà obbligatorio, anche nelle scuole ad eccezione della prima elementare. L’Ufficio di salute pubblica emetterà anche misure in materia di paesi a rischio e obblighi dei datori di lavoro da applicarsi a partire dal 1° settembre.

Krajčí ha sottolineato la necessità di fare la massima attenzione a che la malattia non entri nelle case dei servizi sociali e nelle strutture per anziani, nonché nelle comunità emarginate o nei dormitori per i senzatetto. Una campagna di informazione dovrà sollecitare la maggiore attenzione da parte dei cittadini, che in queste settimane hanno abbassato la guardia.

Da parte della polizia si alzerà l’allerta e controlli più stringenti saranno eseguiti, a partire, nel prossimo fine settimana, dai centri commerciali, i negozi e gli eventi culturali e sociali. All’inizio dell’anno scolastico gli agenti di polizia controlleranno l’uso di mascherine su autobus, treni e nelle stazioni.

Ungheria chiusa dal 1° settembre
L’Ungheria intanto ha annunciato una nuova chiusura dei confini, a partire dall’1 settembre: stop agli arrivi di cittadini stranieri, mentre per gli ungheresi di ritorno dall’estero è obbligatoria una quarantena di 14 giorni, per evitare la quale devono presentare due test dai risultati negativi.

L’Ucraina chiude il confine per 30 giorni
Nel frattempo, è notizia di ieri, l’Ucraina ha deciso di vietare l’ingresso nel paese a tutti gli stranieri a partire dal 29 agosto e fino al 28 settembre, a seguito del continuo aumento dei casi di coronavirus. Valgono alcune eccezioni, tra le quali quella per le persone che transitano attraverso il paese e lo lasciano entro 24 ore. Altre eccezioni sono in essere per il personale delle ambasciate e dei consolati stranieri e delle organizzazioni internazionali accreditate in Ucraina.

(Red)

Foto Jernej Furman cc by
Foto Pxfuel CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.