L’Europa firma il primo contratto per i vaccini contro il COVID-19

La Commissione europea ha annunciato di aver firmato un contratto con l’azienda farmaceutica britannica AstraZeneca per l’acquisto di trecento milioni di dosi di un vaccino contro il Covid-19 attualmente in fase di sviluppo, con un’opzione per l’acquisto di altre cento milioni di dosi. I vaccini dovrebbero essere divisi tra i 27 paesi dell’Unione in proporzione alla loro popolazione. La Commissione ha effettuato un primo pagamento di 336 milioni di euro alla AstraZeneca, che ha già raggiunto accordi simili con Stati Uniti e Regno Unito. Bruxelles sta inoltre trattando con altre aziende (Sanofi, Johnson&Johnson, Moderna e Curevac) per l’eventuale acquisto dei vaccini che stanno sviluppando. Secondo le stime della Unione europea almeno il 40 per cento della popolazione (circa 180 milioni di persone) dovrà essere vaccinato per tenere sotto controllo la diffusione del virus. La precedenza sarà data alle persone affette da malattie croniche, agli anziani e agli operatori sanitari.

Le altre notizie sul virus

Dalle 8 di stamattina a Parigi e in tre dipartimenti dell’area metropolitana è obbligatorio portare la mascherina in tutti gli spazi pubblici, anche quelli all’aperto. Il giorno precedente una regola simile era entrata in vigore a Marsiglia. La misura si applica anche ai motociclisti e non prevede eccezioni per chi fuma o mangia all’esterno dei locali, ma la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha chiesto e ottenuto di esentare i ciclisti e chi fa jogging.

L’inasprimento delle misure di contenimento è stato annunciato dal premier Jean Castex, che ha sottolineato come negli ultimi giorni i segnali di una pericolosa ripresa dei contagi in Francia si stiano moltiplicando. Il 27 agosto nel paese sono stati registrati 6.111 nuovi casi, il secondo dato più alto dall’inizio dell’epidemia, e l’indice di riproduzione del virus è arrivato a 1,4, il doppio rispetto a maggio. I dipartimenti inseriti dal governo nella “zona rossa” dove il virus circola attivamente sono passati da due a 21.

In Spagna, il paese più colpito dalla ripresa dei contagi in Europa (7.296 nuovi casi registrati il 27 agosto), il governo ha stabilito che tutti gli alunni di età superiore ai sei anni dovranno portare la mascherina in aula quando le scuole riapriranno a settembre. La decisione sull’eventuale chiusura degli istituti spetterà alle comunità autonome.

Il virus ha raggiunto una delle tribù più isolate dell’India, che vive su una remota isola dell’arcipelago delle Andamane. Dieci persone su 59 sono risultate, nonostante negli ultimi mesi tutti i viaggiatori diretti nell’arcipelago siano stati sottoposti a test. Il 27 agosto in India sono stati individuati 75.760 nuovi casi, il numero più alto registrato finora. In totale i contagi sono 3.1 milioni.

La Food and drug administration (Fda), l’agenzia statunitense che si occupa della regolamentazione dei farmaci, ha autorizzato l’uso di un nuovo test diagnostico per il covid-19 in grado di dare risultati entro 15 minuti. Il sistema, sviluppato dalla Abbott Laboratories, non richiede attrezzature complesse, costerebbe appena cinque dollari e potrebbe ridurre in modo determinante il sovraccarico dei laboratori diagnostici, permettendo di espandere il numero di test effettuati e migliorare il tracciamento dei contagi.

(Fonte Internazionale.it cc by nc nd)

Foto Alexandra_Koch CC0

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