L’ambasciatore della Bielorussia in Slovacchia si schiera con i manifestanti

L’ambasciatore bielorusso in Slovacchia Igor Leshchenya è stato dimissionato ufficialmente lunedì dal presidente Alexander Lukashenko dopo essersi dimesso dal suo incarico il 18 agosto. Quest0 è successo dopo che Leshchenya aveva sostenuto i suoi connazionali che protestavano contro le elezioni presumibilmente pilotate in cui Lukashenko avrebbe ottenuto l’80% dei voti. Il diplomatico aveva chiesto, nella sua dichiarazione, un’indagine indipendente sulle violenze usate contro i manifestanti in Bielorussia nei giorni scorsi.

Sempre lunedì l’ambasciatore Leshchenya era stato ricevuto dal ministro degli Esteri slovacco Ivan Korčok. Il ministro ha voluto sottolineare, in occasione della fine mandato anticipata dell’ambasciatore, che la sua decisione di dimettersi ha suscitato grande rispetto in Slovacchia e all’estero. «La storia dell’ambasciatore bielorusso conferma che anche i diplomatici si trovano a volte in situazioni difficili che non consentono più loro di rappresentare il proprio paese», ha affermato Korčok, dicendo che la situazione in Bielorussia “non ci lascia indifferenti”. «Il regime ha negato alla gente il diritto fondamentale di esprimere la propria opinione politica», ed è inaccettabile la «brutalità della repressione usata contro manifestanti pacifici», ha aggiunto.

Nel caso della Bielorussia, la Slovacchia ha risposto a livello nazionale ma anche nel contesto dell’Unione europea con una posizione chiara. «Siamo favorevoli alla cessazione immediata della violenza e al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, alla ripetizione delle elezioni presidenziali in Bielorussia nel rispetto degli standard internazionali pertinenti e all’avvio immediato di un dialogo politico tra le autorità bielorusse e la società», ha rimarcato il ministro slovacco.

Al termine dell’incontro il capo della diplomazia slovacca ha augurato al diplomatico bielorusso un sicuro ritorno a casa. Ma nella stessa giornata il capo dell’ufficio stampa del ministero ha ammesso che, se solo lo chiedesse, Leshchenya potrebbe essere il primo diplomatico a ricevere asilo in Slovacchia. La legislazione di asilo politico in Slovacchia non prevede particolari ostacoli per persone della comunità diplomatica internazionale.

(La Redazione)

Illustr. BS

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