I cristiano-democratici tentano la svolta con un nuovo leader, il governatore di Prešov

Lo scorso sabato il Movimento Democratico Cristiano (KDH) ha eletto presidente Milan Majerský, governatore della regione di Prešov, rinnovando anche la presidenza del partito. Majerský, 49 anni, già sindaco della città di Levoča prima di prendere nel 2018 il timone della regione, ha battuto l’ex leader Alojz Hlina che negli ultimi anni aveva cercato di riportare i cristiano-democratici in Parlamento. Il partito, uno dei soggetti politici storici del paese dopo il ritorno della democrazia, eletto fin dalle prime elezioni libere del 1990, è stato punito dagli elettori per due volte consecutive alle elezioni parlamentari, nel 2016 e nel febbraio scorso, provocando le dimissioni di Hlina. Egli era alla guida di KDH dal 2016, dopo le elezioni della primavera che per la prima volta avevano visto il partito escluso dal Parlamento.

A febbraio il partito non ha raggiunto la soglia minima per entrare in Parlamento malgrado i sondaggi avessero mostrato per KDH percentuali lusinghiere nel corso dell’inverno, anche nell’ordine del 7,5%, quota che prometteva un drappello di una quindicina di parlamentari. Alla fine, dalle urne è uscito un 4,6%, insufficiente a superare la quota di sbarramento parlamentare del 5%. A niente è servita l’alleanza pre-elettorale che Hlina aveva stretto con altri partiti dell’opposizione per un futuro governo. Alleanza tuttavia che mostrava diversi limiti e che prometteva un fronte decisamente ampio con spinte centriste, conservatrici, progressiste e liberali in un pacchetto unico ed eterogeneo.

Nell’accettare la carica di nuovo presidente, Majerský ha detto che «KDH vuole essere un partito politico credibile che offrirà le sue soluzioni principalmente ai cristiani, ai conservatori, ma non solo a loro. Vogliamo essere qui per tutti gli abitanti della Slovacchia». Majerský vuole costruire una squadra forte che sia in grado di far fronte alle prossime sfide elettorali – regionali e municipali – oltre a preparare il partito per le prossime elezioni parlamentari. La sua elezione è stata quasi un plebiscito: 287 delegati a favore su 318 voti validi.

(La Redazione)

Foto FB/KDH

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