La Corte suprema rigetta gli appelli di due giudici che rimangono dietro le sbarre

L’ex viceministro della Giustizia Monika Jankovská e il giudice Denisa Cviková restano in carcere, dove si trovano in custodia preliminare dal mese di marzo per corruzione, tangenti e abuso d’ufficio. Un senato della Corte suprema ha respinto i loro ricorsi alla carcerazione cautelare. Le due donne erano state arrestate dalla NAKA nel corso dell’operazione “Tempesta” (Búrka) insieme a numerosi altri giudici cui lo scorso anno erano stati sequestrati i telefoni cellulari per il sospetto di corruzione e abuso di potere di pubblico ufficiale.

L’operazione era stata decisa sulla base dei messaggi trovati sul cellulare dell’imprenditore Marian Kočner, sotto accusa per frode finanziaria e quale mandante dell’omicidio del giornalista Ján Kuciak. Nei messaggi, scambiati con l’applicazione criptata Threema, si leggeva che Jankovská influenzava i giudici a pronunciarsi a favore degli interessi commerciali di Kočner.

(Red)

Foto Ministerstvo spravodlivosti SR (Fb)

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