
Si svolgerà domani, venerdì 7 agosto, l’ultimo abbraccio a Loris Colusso presso il cimitero di a San Michele al Tagliamento (VE). Le esequie sono fissate per le 9:45. I famigliari saranno grati a tutti coloro che vorranno partecipare al loro dolore.
Chi volesse può lasciare un ricordo o un messaggio di condoglianze alla famiglia su questa pagina web.
Loris Colusso nacque nel 1953 a San Michele al Tagliamento, piccolo comune della provincia di Venezia, noto per la località balneare Bibione, e vi frequentò le scuole primarie per poi conseguire il diploma di ragioniere e perito commerciale nella vicina Portogruaro. Già a 17 anni con alcuni amici aprì un circolo culturale dove i giovani tennager dei dintorni potevano ascoltare musica, parlare di libri e dipingere. Qualche anno dopo fondò una sezione locale della Federazione giovanile comunisti italiani (FGCI) di cui diventò il segretario. Occupandosi attivamente di politica anche amministrativa, promosse riunioni, dibattiti pubblici su vari temi legati alla comunità locale e provinciale. Tra le altre cose, avviò a Bibione la Festa dell’unità, che diventò in breve un evento molto frequentato anche dai turisti stranieri, avendo così modo di poter chiamare famosi cantanti del momento come Antonello Venditti, Alan Sorrenti e tanti altri.
Eletto al Comune di San Michele a 22 anni nel 1975, rimase consigliere comunale ininterrottamente fino al 1994, ricoprendo anche il ruolo di Vicesindaco e assessore al commercio e attività produttive.
Dopo alcuni piccoli lavori amministrativi e come contabile, partendo da un piccolo ufficio nel 1980 aprì la sua prima società di elaborazione contabile e consulenza fiscale, la CEDAT Snc, di cui resterà amministratore fino al 1994. Nel 1981, insieme ad alcuni amici, creò la TURIST COOP, una cooperativa turistica che nel 1985 organizzò un viaggio a Praga, allora ancora Cecoslovacchia, un viaggio non comune per quell’epoca tanto che ad attendere l’arrivo del pullman italiano al confine territoriale della città c’era una delegazione del governo e del sindacato dei lavoratori. Durante questo viaggio la società statale SZP (Stavební závody Praha (SZP) propose una attività di scambio turistico senza permuta di valuta, in pratica un baratto di soggiorni a Praga in cambio di soggiorni sulla riviera veneta, in particolare a Bibione.
Colusso, firmò la convenzione per ABACO viaggi, l’agenzia di viaggi nata in quell’occasione, e iniziò lo scambio con i cecoslovacchi, che continuò fino 1989. Tra la fine dell’89 e l’inizio del ‘90, mentre ancora non erano cessati gli echi della rivoluzione, cominciò un intenso flusso di prenotazioni verso Bibione, questa volta a pagamento, da parte di centinaia di cechi che volevano andare al mare e che finalmente potevano scegliersi la spiaggia in Occidente dopo decenni di Jugoslavia o Bulgaria.

Nei primi mesi del ‘90 la ABACO viaggi fece, sul giornale della capitale Večerník Praha, il primo concorso a premi della Cecoslovacchia, mettendo in palio un soggiorno. Il concorso ebbe un successo enorme, e nell’estate del 1990 Bibione fu invasa da migliaia e migliaia di cechi e slovacchi, tanto che si registrarono chilometri di pullman in coda, in attesa di poter scaricare i passeggeri negli alberghi. Fu così che Bibione scalò le classifiche e in una sola stagione divenne la terza spiaggia d’Italia, consacrando Loris Colusso come pioniere del turismo dell’est nelle spiaggie venete.
Negli anni successivi ci fu il consolidamento di ABACO viaggi, che aprì sedi e uffici a Praga e Bratislava, e l’apertura nel 1992 a Bratislava, quando ormai la scissione della Cecoslovacchia era stata decisa, di ABACO Slovakia, poi divenuta SLOVAKIA Group, per seguire il traffico di imprenditori italiani che già si dirigeva verso la Slovacchia per fare affari.
Fondò così il consorzio europeo fra tour operator ricettivisti EUROPEAN INCOMING SERVIE a cui aderirono membri da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Turchia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Austria, Germania.
Nel 1993, sull’onda di questa apertura verso l’Est Europa, con alcuni soci apre una società immobiliare e alberghiera a Praga, per creare un aparthotel nel cuore della città con annesso ristorante. Dal 1999 al 2006 diventa amministratore di una società italiana di montaggi mobili, fondandone poi una nel 2003 a Praga e nel 2005 in Italia.
Nel 2005 arriva la svolta definitiva per la vita di Colusso, con la fondazione di SLOVAKIA Group (qui la festa dei 25 anni nel 2017) e la decisione di spostarsi a vivere a Bratislava. Un’attività che nel corso degli anni, fino ad oggi, ha favorito lo sviluppo di centinaia di aziende nella loro internazionalizzazione verso i mercati dell’Europa Centrale.
Come diretta conseguenza di questa attività ha fondato nel 2009 il primo e unico giornale nazionale slovacco in lingua italiana, Buongiorno Slovacchia. Con oltre 26.000 articoli di diversi argomenti è a tutt’oggi il più grande archivio online di informazioni sulla Slovacchia in lingua italiana, un progetto che lo ha sempre reso molto orgoglioso. Nel 2016, sempre in quest’ottica, fondò un giornale in lingua spagnola, Buenos Días Eslovaquia, che ha avvicinato l’economia, la politica e la cultura della Slovacchia al grande pubblico ispanico nel mondo.
Colusso ha sempre amato molto viaggiare. Appena presa la patente ha iniziato a girare tutta l’Europa, prima in macchina poi in camper, con gli amici e la famiglia.
Si è sempre circodato di molti artisti con e per cui ha spesso organizzato mostre, concerti ed eventi, anche con personalità di spicco, dagli anni Settanta a tutt’oggi.
Era risaputo a chi lo conosceva un po’ il suo immenso amore per gli animali, che adorava in ogni sua specie, tenendo fin da ragazzo cani, gatti, tartarughe, uccellini, pesci… fino ai più disparati come colombi e gamberi.
Colusso era da sempre una persona “avanti” con le sue idee, pioniere praticamente in ogni attività che ha intrapreso, combattendo spesso contro i conservatori di turno. Questo non l’ha mai fatto arrendere e anche quando si trovava nei panni di un Don Chisciotte contro i mulini a vento, ha sempre continuato a combattere per le sue idee, i suoi progetti, le sue visioni.

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