
Non solo in Italia l’uso di provvedimenti urgenti in questa stagione di emergenza coronavirus è ritenuto eccessivo. Secondo Darina Malová, politologa dell’Università Comenius, su 43 progetti di legge approvati dal Parlamento a partire da marzo, solo due hanno seguito una normale procedura parlamentare, mentre ben 41 sono stati approvati mediante una procedura accelerata. È chiaro che molti progetti di legge dovevano essere introdotti con urgenza nella legislazione vigente per essere pienamente efficaci, ma secondo Malová i procedimenti accelerati lasciano sempre degli strascichi sulla stabilità e sulla cultura della democrazia parlamentare.
La politologa, intervistata da Tasr, ricorda che si è usata una procedura urgente anche per trasformare l’ufficio di vice premier per gli investimenti e l’informatizzazione nel Ministero degli investimenti, sviluppo regionale e informatizzazione. Questo, e anche altri, erano disegni di legge sulle istituzioni governative, che sarebbe stato meglio approvare dopo un vero dibattito in aula tra coalizione e opposizione. La procedura accelerata è una misura straordinaria, un modo di aggirare il processo legislativo senza dibattito, negando il ruolo dell’opposizione e dell’opinione pubblica, un fatto di cui tutti i governi dovrebbero essere ben consapevoli.
A queste affermazioni hanno obiettato diversi deputati della coalizione al governo, che ritengono pienamente giustificato il ricorso a procedure accelerate a causa della crisi provocata dal coronavirus. Il partito SaS ha detto di essere stato d’accordo in quasi tutte le occasioni di velocizzare la procedura di approvazione. Da Sme Rodina si avverte che se il governo avesse lasciato passare del tempo in una situazione senza precedenti in cui si è venuto a trovare, avrebbe portato a effetti devastanti per il Paese. Dal partito OLaNO ha parlato il presidente della commissione costituzionale Milan Vetrák dicendo di non essere favorevole all’uso di procedure accelerate, e che la gran parte delle leggi approvate non aveva nemmeno i criteri per essere sottoposta all’aula attraverso questa procedura. Ha concesso tuttavia che vanno distinte dalla massa le leggi che sono state approvate durante lo stato di emergenza per salvare la vita e proteggere la salute delle persone.
(La Redazione
Foto NRSR

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