COVID-19: in Slovacchia un’altra vittima, non accadeva da metà maggio

Il bilancio delle vittime per Covid-19 in Slovacchia è salito a 29 con una nuova morte confermata ieri dalle autorità sanitarie. Non avveniva dal 15 maggio scorso. Il ministero della Salute ha informato che un’autopsia su un uomo di 67 anni ha confermato una forma polmonare avanzata di COVID-19 e polmonite. L’uomo, che era in cura in ospedale a Dunajská Streda (regione di Trnava), è morto domenica.

Ieri sono stati registrati 27 nuovi casi di infezione da coronavirus, portando il totale a 2.292. Erano stati 20 mercoledì, 41 martedì e 23 lunedì. Ieri sono stati eseguiti in totale 2.176 test per un totale 261.562 tamponi eseguiti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Altre 20 persone sono guarite ieri, e la Slovacchia ha attualmente 568 casi attivi, il numero più alto da maggio.

Fino a ieri 29 pazienti erano ricoverati in ospedale, 13 dei quali con diagnosi confermata di Covid-19 e gli altri in attesa dei risultati del tampone. Un paziente è in terapia intensiva e uno è collegato a un ventilatore polmonare.

Secondo gli epidemiologi, il 44,8% dei casi di coronavirus registrati nel paese dalla fine di giugno al 21 luglio sono stati importati dall’estero. La maggior parte delle persone infette sono arrivate in Slovacchia dall’Ucraina (43), Serbia (37), Repubblica Ceca (36 ), Regno Unito (14), Stati Uniti, Macedonia settentrionale, Ungheria e Germania (4 ciascuno) e dall’Italia (3 casi). Quasi il 63% di tutti i casi positivi registrati durante questo periodo non ha avuto sintomi prima del test.

(La Redazione)

Illustr. geralt CC0

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