Covid-19: in Slovacchia 178 nuovi casi nell’ultima settimana

Mercoledì sono stati segnalati 20 nuovi casi di infezione da coronavirus, potando così il numero totale di contagi a 2.265. Il giorno prima i nuovi casi erano 41, quello prima ancora 23. Negli ultimi sette giorni sono stati registrati 178 nuovi contagi in Slovacchia. Ieri sono stati 1.851 i tamponi eseguiti, e complessivamente dall’inizio dell’emergenza Covid-19 in Slovacchia si sono fatti 259.386 test.

Il numero di infetti ancora positivi è di 562, un numero che nell’ultimo mese ha ricominciato a salire, e solo una settimana fa era inferiore ai 500 casi. Finora 1.675 pazienti sono guariti (+15 rispetto al giorno precedente) e 28 persone sono morte, una cifra questa ferma dal 15 maggio. Quasi due terzi delle vittime erano ospiti di una casa di riposo a Pezinok, vicino Bratislava, dove scoppiò il più grave focolaio di comunità.

Fino a ieri erano 25 i pazienti in Slovacchia ricoverati in ospedale, 15 dei quali con diagnosi confermata di Covid-19. Due persone erano in terapia intensiva ma nessuna collegata a ventilatore polmonare.

Secondo gli epidemiologi, il 44,8% dei casi di coronavirus registrati nel paese dalla fine di giugno al 21 luglio sono stati importati dall’estero. La maggior parte delle persone infette sono arrivate in Slovacchia dall’Ucraina (43), Serbia (37), Repubblica Ceca (36 ), Regno Unito (14), Stati Uniti, Macedonia settentrionale, Ungheria e Germania (4 ciascuno) e dall’Italia (3 casi). Quasi il 63% di tutti i casi positivi registrati durante questo periodo non ha avuto sintomi prima del test.

Intanto, negli insediamenti rom della Slovacchia è attiva un’organizzazione chiamata Zdravé Regióny (Regioni sane), che opera sotto gli auspici del Ministero della Sanità che sta monitorando lo sviluppo della malattia COVID-19 negli abitati rom. L’organizzazione ha creato una rete di assistenti sul campo, in gran parte di etnia rom (l’86% dei 320 addetti), che sensibilizzano le persone che tornano agli insediamenti dall’estero e monitorano i loro potenziali sintomi. In particolare sotto controllo sono il gran numero di persone che arrivano dal Regno Unito.

(Red)

Foto Matt Hecht CC0

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