Coronavirus, i timori di una seconda ondata in Europa

La Spagna è alle prese con una nuova ondata di contagi. Il Regno Unito impone la quarantena a chi torna da aree ad alto rischio, nuovi focolai vengono registrati nell’est Europa, mentre Francia e Germania adottano misure per aumentare l’uso delle maschere negli spazi pubblici: il vecchio continente assiste ad una moltiplicazione dei casi di Coronavirus che rinnovano i timori per l’arrivo di una ‘seconda ondata’. I problemi sono gli stessi un po’ per tutti: come fare per mantenere attiva l’economia, salvare il salvabile nel turismo, riaprire le scuole a settembre e consentire all’agricoltura, che necessita di manodopera straniera, di andare avanti senza riaccendere l’epidemia. Anche l’attesa ci accomuna: quella per un vaccino che consenta, finalmente, di mettere via le mascherine.

Cosa dice l’Oms?

Non rassicurano le ultime dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) secondo cui la pandemia di Covid-19 sarà “un’unica grande ondata, non un’epidemia stagionale che andrà su e giù”. Lo ha spiegato Margaret Harris, portavoce dell’organizzazione, mettendo in guarda dal pensare alla pandemia “in termini di ondate”, perché il Covid-19 non si comporta come l’influenza che tende a seguire l’andamento delle stagioni: “La cosa migliore è appiattirla e trasformarla in qualcosa che sfiori appena i nostri piedi”. Harris ha ribadito che per contrastare efficacemente il virus è necessario rispettare le raccomandazioni: “distanziamento sociale, lavaggio frequente delle mani, utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi”. Intanto, il bilancio della pandemia a livello planetario ha superato i 16 milioni e mezzo di contagi, causando oltre 650mila morti.

[…continua]

Leggi tutto su ISPIonline.it

 

Foto ShotRAV CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.