Trasformazione dell’Alto Nitra, via alla formazione per nuova occupazione

Un progetto nazionale da 10 milioni di euro del ministero degli Investimenti, sviluppo regionale e informatizzazione punta a sostenere lo sviluppo della regione dell’Alto Nitra, che per decenni ha prosperato sull’industria estrattiva, in particolare sul carbone, ma che entro pochi anni dovrebbe concludere un percorso di trasformazione in una economia più sostenibile.

La ministra Veronika Remišová ha fatto visita nella regione l’altro ieri sottolineando che la metamorfosi dell’area è una delle priorità chiave del suo ministero. Ha ricordato che si tratta di una sfida importante per la regione autonoma di Trenčín. Horná nitra, come si chiama in slovacco, «deve diventare una regione migliore, più sana e più pulita. Il progetto mira a creare nuovi posti di lavoro, ma anche a trasformare i posti di lavoro attuali nelle miniere in attività con un valore aggiunto più elevato, per investire nello sviluppo su larga scala della regione», ha detto Remišová. C’è molto da fare nel valorizzare l’ambiente, nella rimozione degli oneri ambientali esistenti, nonché nello sviluppo del potenziale umano, del turismo e dei servizi. La vice primo ministro Veronika Remišová ha avuto discussioni con il sindaco di Prievidza, la località principale della sub-regione mineraria, i sindaci delle città e dei villaggi circostanti, nonché con i rappresentanti dei datori di lavoro e del terzo settore.

La regione ha recentemente operato con aiuti statali per l’estrazione e la combustione della lignite, con sussidi per circa 100 milioni di euro all’anno. Questa attivitò, tuttavia, oltre ad essere economicamente svantaggiosa, ha creato per i cittadini un impatto significativo nel peggiorare la qualità dell’ambiente, e in particolare sulla salute della popolazione.

Remišová ha sottolineato la necessità di mantenere l’occupazione nella regione, migliorare l’ambiente e migliorare la qualità della vita. Obiettivi verso i quali è diretto anche il progetto nazionale del Programma operativo risorse umane per 10 milioni di euro, «che consentirà agli attuali dipendenti delle miniere di prepararsi e formarsi per nuove occupazioni. Abbiamo promesso che avremmo lottato per ogni singolo posto di lavoro, e questo vale anche per l’Alto Nitra», ha detto.

Il precedente governo ha approvato un anno fa il piano di trasformazione dell’area in cui l’estrazione del carbone dovrebbe cessare entro il 2024. Sono in ballo migliaia di posti di lavoro, e sarà necessario formare per nuove occupazioni almeno 1.700 lavoratori del settore minerario. Secondo il piano d’azione, un meccanismo virtuoso dovrebbe permettere di mettere sul piatto investimenti pubblici e privati per oltre 3 miliardi di euro. Come scrivevamo nel gennaio di questa’anno, alla Slovacchia potrebbero arrivare 150 milioni di euro di sussidi dall’UE per la riconversione della regione dell’Alto Nitra, come parte del “Just Transition Fund” (JTF) del cosiddetto “Green Deal europeo“, l’iniziativa comunitaria lanciata con l’obiettivo di aiutare le regioni nel loro processo di transizione verso un’economia a emissioni zero tra il 2021 e il 2030.

(La Redazione)

Illustr. BS
Sotto: una strada a Nováky, Alto Nitra
Welp.sk cc by sa

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