Peste suina africana, mano libera ai cacciatori nell’uccidere i cinghiali

La situazione in Slovacchia dell’epidemia da peste suina africana (ASFV) si sta notevolmente deteriorando. Il virus si è ora diffuso in sei distretti dalla prima segnalazione di un caso nel luglio 2019 e le autorità veterinarie hanno registrato finora un totale di 221 casi di ASFV in cinghiali della zona. Dal ministero dell’Agricoltura si dicono preoccupati per l’evolversi dell’epidemia, e riferiscono dell’ultimo caso di contagio in un cinghiale nel distretto di Rimavská Sobota, nella regione di Banská Bystrica, a circa 4 chilometri dal confine con l’Ungheria. Gli altri casi sono avvenuti nei distretti di Trebišov, Michalovce, Košice, Košice a okolie e Rožňava, tutti nella regione di Košice.

Non va meglio, anzi, nei paesi circostanti, con circa 7000 cinghiali infetti solo quest’anno, la maggior parte in Ungheria (2.900) e Polonia (2.700).

La gravità della situazione ha portato il ministero dell’Agricoltura a prevedere misure efficaci per il contenimento del virus. Il ministro Jan Micovsky (OLaNO) oggi ha dichiarato che decine di migliaia di maiali in Slovacchia sono in pericolo, in particolar modo quelli di piccoli allevamenti famigliari che possono venire facilmente a contatto con l’infezione. La soluzione, secondo il ministero, è dare mano libera ai cacciatori, che sono stati invitati a rispettare le loro quote per la caccia al cinghiale o addirittura superarle. Se non sarà intensificata la caccia, lo Stato dovrà dispiegare le Forze armate per far fronte alla ormai troppo numerosa popolazione di cinghiali.

Ma non si tratta solo di un invito. Il direttore generale del dipartimento forestale del ministero ha detto che i cacciatori saranno incoraggiati a superare le loro quote di cinghiali, anche raddoppiando la ricompensa per la presentazione di campioni di capi uccisi. Mentre chi non raggiunge nemmeno la propria quota di uccisioni potrebbe addirittura essere multato.

Mentre i piccoli allevatori sono invitati a macellare i propri maiali, che se dovessero morire di peste suina non verranno rimborsati come fatto finora. Il ministero intende poi intensificare i controlli e le ispezioni nelle aziende e nelle fattorie.

(Red)

Foto Andy Hay cc by
Foto mpsr.sk

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