Italia: cosa cambia con la proroga dello stato d’emergenza

Il Senato ha approvato una risoluzione della maggioranza per estendere lo stato d’emergenza fino a metà ottobre. Contraria l’opposizione, che ha fatto appello al presidente Mattarella.

È stata approvata dal Senato, con 157 voti a favore, 125 contrari e 3 astenuti, la risoluzione della maggioranza che prevede la proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre. Per il premier Giuseppe Conte si tratta di una decisione “inevitabile” sulla base “di valutazioni meramente tecniche” cioè quelle del Comitato tecnico scientifico che hanno dimostrato che, seppur in presenza di numero di casi positivi molto contenuto, il coronavirus continua a circolare nel nostro paese. Inoltre, ha proseguito il presidente del Consiglio, “la situazione internazionale resta preoccupante e ciò che accade nei paesi a noi vicini ci impone un’attenta vigilanza”. A votare compatta contro la proroga è stata l’opposizione che, attraverso le parole del leader della Lega Matteo Salvini, ha espresso al presidente della Repubblica “grande sconcerto e preoccupazione” perché la scelta del governo non sarebbe motivata da alcuna circostanza sanitaria o giuridica.

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Uverejnil používateľ Giuseppe Conte Utorok 28. júla 2020

Cosa cambia adesso

Lo stato d’emergenza, varato in particolari circostanze come calamità naturali o situazioni di emergenza sanitaria, dà all’esecutivo ampi poteri permettendogli di approvare decreti senza ricevere l’approvazione del Parlamento. La risoluzione della maggioranza appena votata, però, cambia questo meccanismo e chiede al governo di disporre “le eventuali misure di limitazione della libertà personali attraverso una norma primaria”. In altre parole, verranno ripristinati i decreti legge, atti del governo che chiedono la conversione in legge entro 60 giorni, in sostituzione ai dpcm, gli atti amministrativi che hanno caratterizzato la fase dell’emergenza sanitaria, i quali non richiedono l’approvazione delle Camere.

Questa proroga, però, consentirà, nei casi in cui i casi dovessero tornare a crescere a ritmo sostenuto, di individuare e disporre nuove zone rosse e bloccare i voli verso e dell’Italia. Verrà prorogato lo smart working per i dipendenti pubblici e privati, verranno allestite nuove strutture temporanee per il trattamento dei pazienti e per il monitoraggio dei migranti che sbarcano sulle coste italiane o sarà possibile riceve assistenza sanitaria a domicilio. I provvedimenti verranno definiti in base all’andamento dell’epidemia.

Capitolo a parte per le elezioni. Il parlamento ha chiesto al governo che per le nuove date selezionate – il 20 e il 21 settembre – vengano scelti altri spazi per svolgere le procedure elettorali. No alle scuole, quindi, per evitare assembramenti.

(Albachiara Re, Wired.it cc by nc nd)

Foto Governo.it cc by nc sa

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