Parlamento: oggi la mozione di sfiducia contro il premier Matovič

È iniziata questa mattina alle 10 una sessione straordinaria del Parlamento con un unico punto all’ordine del giorno: la mozione di sfiducia contro il primo ministro Igor Matovič (OĽANO).
La proposta di convocazione è stata presentata dai deputati dell’opposizione Juraj Blanár (Smer-SD) e Richard Raši (parlamentare indipendente) dopo la pubblicazione su vari media nazionali della notizia riguardante il plagio della tesi di laurea del premier.

In realtà, questa è solo la classica goccia che fa traboccare il vaso. Vi sono infatti altre ragioni che inducono l’opposizione a chiedere le dimissioni del primo ministro: l’incapacità di mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale e le prime settimane del suo mandato e le discrepanze tra il programma di governo presentato da Matovič per ottenere il voto di fiducia in Parlamento e il suo effettivo operato.

Dure critiche sono state espresse dal gruppo di parlamentari riunito intorno a Peter Pellegrini anche sulla capacità del premier di adempiere ai propri compiti istituzionali e di affrontare tematiche cruciali come la ripresa economica del Paese. È la lungimiranza, dunque, il punto debole del governo Matovič, messo sotto accusa per la mancanza di un piano globale che consenta alla Slovacchia di superare la fase di emergenza e curare le ferite causate dalla pandemia nel tessuto economico e sociale.

Ieri in conferenza stampa Matovič ha dichiarato di aver lasciato ai deputati della coalizione libertà di scelta sul voto di sfiducia e ha affermato che se il Parlamento dovesse approvare la mozione, è pronto a dimettersi dalla presidenza di OĽANO e a ritirarsi dalla politica.
Dopo una prima ammissione di plagio, il premier ha dichiarato di aver agito inconsapevolmente, sicuro di aver citato in modo appropriato tutte le fonti utilizzate per la propria tesi. Proprio per questo non avrebbe esitato a criticare in passato altri politici coinvolti in casi simili. Ha aggiunto di non essere orgoglioso del suo percorso universitario di studente-lavoratore, sottolineando come il vero banco di prova per testare le sue capacità manageriali è stata la sua azienda, cresciuta di dimensioni fino ad avere circa 2.000 dipendenti. Matovič ha detto anche di considerare il recente vertice dell’UE sul Recovery Fund e i risultati ottenuti dalla Slovacchia come la sua tesi di dottorato.
In quanto agli articoli giornalistici sul plagio, il premier ha attaccato il quotidiano Denník N che, a suo dire, avrebbe diffuso la notizia in modo tendenzioso poco prima della sua partenza per il vertice di Bruxelles.

Il dibattito in Parlamento

Il presidente del Consiglio Nazionale Slovacco, Boris Kollár, ha aperto oggi per la seconda volta la sessione straordinaria, dopo il mancato raggiungimento del quorum necessario per la discussione in aula della mozione di sfiducia.
Il Consiglio dei Ministri non concorda con la richiesta di dimissioni di Matovič, che può contare sull’appoggio dei deputati della coalizione appartenenti ad OĽaNO, Sme Rodina, SaS e Za ľudí.
Il presidente di Smer-SD, Robert Fico, ha annunciato che non ha intenzione di trasformare la sessione parlamentare in un circo e chiede una regolare discussione sul punto all’ordine del giorno.

Teoricamente, l’opposizione non dispone di voti sufficienti per far passare la mozione di sfiducia contro il primo ministro, ma non si esclude che eventuali ripensamenti dell’ultima ora da parte dei parlamentari della coalizione possano rovesciare la situazione, provocando in questo modo la fine del governo Matovič.

(La redazione)

Foto: nrsr.sk

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