Pellegrini attacca il governo sulla tredicesima per i pensionati e il calcolo del salario minimo

L’ex premier Peter Pellegrini e i membri della sua nuova formazione politica HLAS (“Voce”) hanno rivolto un appello al governo su due questioni spinose: il pagamento della tredicesima mensilità ai pensionati alla fine dell’anno e il calcolo del salario minimo. Nonostante l’Esecutivo di Igor Matovič (OĽaNO) abbia promesso misure a sostegno delle famiglie, degli studenti e delle persone con gravi disabilità, Pellegrini ritiene che le due misure chiave introdotte dal proprio governo alla fine del mandato elettorale rischiano di essere modificate pesantemente.
“I ricchi leader dei partiti al governo semplicemente non riescono a immaginare di vivere con 477 euro al mese, che è l’attuale salario minimo”, ha dichiarato l’ex primo ministro. “E non possono nemmeno immaginare la vita dei pensionati, poiché non sono in grado di adempiere all’obbligo dello Stato di pagare agli anziani la tredicesima.”

Le ragioni addotte dal governo si basano sulla difficoltà di reperire i fondi necessari, soprattutto dopo la grave crisi economica innescata dalla pandemia di coronavirus. Lo scorso 8 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato un assestamento del bilancio statale di quest’anno che prevede un nuovo deficit di ben 12 miliardi di euro, oltre 9 miliardi in più rispetto a quanto approvato nell’autunno del 2019. Minori entrate fiscali, finanziamenti non previsti per affrontare i costi della pandemia e il pareggio del bilancio programmato per il 2021 che si allontana come un miraggio irraggiungibile.

Come ha precisato il Ministro delle Finanze Eduard Heger (OĽaNO) alla fine di maggio, la promessa elettorale di erogare la tredicesima mensilità ai pensionati (con un costo complessivo per lo Stato di 477 milioni di euro), già difficile da mantenere in condizioni di normalità, rischierebbe di provocare ora una voragine nel bilancio dello Stato.

Nel suo intervento, Pellegrini ammette la gravità della situazione economica e finanziaria del Paese, ma non accetta che nella ricerca di 8 miliardi di euro per coprire il disavanzo pubblico non si riesca a trovare 400 milioni per quelle categorie, come i pensionati, che sono le prime a venire travolte nei periodi di crisi. “Quali sono le priorità di questa coalizione di governo, se non si preoccupa per gli anziani che hanno lavorato tutta la vita?”, si chiede Pellegrini, che proprio non ci sta e parla di “smantellamento dello Stato sociale in Slovacchia”. Per di più, aggravato a suo avviso dal tentativo del governo di modificare la formula per il calcolo del salario minimo, utilizzata in caso di mancato accordo tra le parti sociali.

“Il governo vuole eliminare questa formula e tagliare i bonus per gli straordinari, le vacanze e il fine settimana. L’attuale coalizione di governo non ha alcun sentimento sociale”, ha dichiarato l’ex premier, che non usa mezzi termini. “Se oggi fossi il primo ministro e il ministro delle Finanze mi avesse presentato un tale progetto di bilancio che non tiene conto di 1,4 milioni di pensionati, lo avrei buttato fuori dall’ufficio”.

BOHATÍ LÍDRI VLÁDNYCH STRÁN SI NEVEDIA PREDSTAVIŤ ŽIVOT ZO 477 EUR MESAČNE

BOHATÍ LÍDRI VLÁDNYCH STRÁN SI NEVEDIA PREDSTAVIŤ ŽIVOT ZO 477 EUR MESAČNEVládna koalícia sa chystá pokriviť automat na zvyšovanie minimálnej mzdy. Bohatí lídri vládnych strán si jednoducho nevedia predstaviť, ako sa žije z čistého 477 eur mesačne, čo je aktuálna výška minimálnej mzdy. A nevedia si predstaviť ani život dôchodcov, keďže nie sú schopní splniť ani záväzok štátu vyplatiť seniorom plnohodnotné trináste dôchodky. HLAS – sociálna demokracia ostro protestuje v mene pracujúcich i dôchodcov proti demontáži sociálneho štátu na Slovensku, ktorý tu spúšťa vládna koalícia.#hlas #socialnademokracia #peterpellegrini

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Utorok 14. júla 2020

La tredicesima mensilità per i pensionati: è stato subito scontro politico

Lo scorso 11 febbraio, poco prima delle elezioni parlamentari, l’Esecutivo guidato da Pellegrini ha approvato l’erogazione delle tredicesima mensilità pensionistica per una media di 460,40 euro (un importo ridotto a 433,20 euro per quanti sono andati in pensione in anticipo). Per avere luce verde al provvedimento da parte del Parlamento, Pellegrini ha ottenuto la convocazione di una sessione straordinaria adducendo come giustificazione la nota incapacità dei partiti dell’opposizione di “concordare qualsiasi cosa” e il rischio di “bloccare per diverso tempo le misure sociali per gli anziani e le giovani famiglie”.

Proprio la richiesta della procedura accelerata ha suscitato dure critiche da parte di diversi esponenti dell’opposizione, come la coalizione progressista PS-Spolu, SaS e Za ľudí. Le pressioni del governo sul Parlamento per adottare questa e altre misure sono state considerate come un “abuso di potere” e un tentativo di acquisire un vantaggio elettorale con un procedimento che oltrepassa i limiti legali.

Non meno tormentata è stata la sessione straordinaria del Parlamento indetta per discutere il provvedimento. Segnata fin da subito da episodi di disturbo, bagarre in aula e provocazioni da parte di alcuni membri dell’opposizione, culminate nell’occupazione del banco dei relatori e dalla presentazione di una torta nuziale, simbolo ironico di un “matrimonio” di interesse tra forze politiche, un “do ut des” sul tema delle misure sociali.

E infine l’approvazione, il 26 febbraio, in extremis poco prima della moratoria elettorale, con 88 voti a favore, su 88 deputati presenti in aula, appartenenti a Smer-SD, al Partito nazionale slovacco (SNS), al Partito popolare Nostra Slovacchia (LSNS) e Sme Rodina, che in merito a questo provvedimento si è staccato dal blocco dell’opposizione.

Ma la storia, evidentemente, è destinata a continuare…

(Paola Ferraris)

Foto Peter Pellegrini (Fb)
Miroslav Beblavý (Fb)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.