L’incidente al MiG-29 dello scorso settembre dovuto a mancanza di carburante

Il jet da combattimento MiG-29 dell’aeronautica militare slovacca che è precipitato l’anno scorso nei pressi di Nitra non aveva problemi tecnici, e la causa dell’incidente non è nemmeno da imputarsi a errori umani. L’aereo si è schiantato perché rimasto senza carburante. Questa la conclusione dell’indagine tecnica sul fatto, a seguito della caduta del velivolo con il quale si stava conducendo un volo di addestramento, di cui ha informato ieri nel corso di una conferenza stampa il ministro della Difesa Jaroslav Naď.

Due MiG-29 sono decollati dalla base aerea di Sliač nella Slovacchia centrale alle 20:10 del 28 settembre 2019. Dopo non molto sono stati richiamati per un rientro a causa del cambiamento delle condizioni meteo e in particolare di un rapido aumento della nebbia nella zona. I due piloti, entrambi esperti, hanno cercato di fare ritorno sulla pista di Sliač, ma l’atterraggio in sicurezza è riuscito soltanto a uno dei due, peraltro al secondo tentativo. Il pilota dell’altro jet non è riuscito a prendere terra perché impossibilitato a “tenere il contatto visivo con il terreno”, e ha proseguito il volo verso l’aeroporto di Bratislava, dove aveva chiesto l’autorizzazione all’atterraggio.

Mentre era sulla strada per la capitale, il jet ha segnalato una grave insufficienza di carburante e il pilota si è espulso dopo avere diretto il velivolo verso un’area disabitata. L’aereo si è quindi schiantato al suolo verso le 21:30 nei pressi del villaggio di Nové Sady, nella regione di Nitra, e ha preso fuoco. La gente del posto ha sentito esplosioni dopo l’incidente. I pompieri di Nitra intervenuti sul posto hanno poi spento le fiamme. Trattandosi di un volo di addestramento ufficiale, l’aereo era decollato con il suo carico completo di armamenti, per cui gli scoppi dopo lo schianto erano dovuti all’esplosione di alcune delle munizioni.

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Alla cloche dell’aereo precipitato c’era un pilota di prima classe, addestrato ed esperto, con 1200 ore di volo alle spalle. L’incidente ha provocato la sospensione di tutti i voli di addestramento della flotta slovacca di Mig-29, in attesa di saperne di più delle cause. Solo un mese dopo è stato dato l’ok alla ripresa delle attività di addestramento.

Le conclusione delle indagini interne da parte di un comitato di esperti ha stabilito che sono stati 13 i fattori che hanno contribuito all’incidente, ma la causa definitiva è stata la mancanza di carburante nei serbatoi. Questa è stata dovuta ad alcune ragioni concomitanti, e principalmente queste: «La decisione dei piloti di atterrare alla base aerea di Sliač anche con condizioni meteorologiche sotto i livelli minimi di praticabilità; la volontà di ritornare alla base perché erano pieni di munizioni vere; la convinzione di riuscire a toccare terra in sicurezza e non dover cercare uno scalo alternativo», ha spiegato il ministro.

L’indagine tecnica è stata svolta da un team di 11 esperti, mentre anche la polizia ha svolto la sua indagine alla ricerca di eventuali reati penali. La distruzione dell’aereo ha comportato un danno economico di 38 milioni di euro alle forze dell’aeronautica slovacca. Da allora le autorità hanno approvato una serie di 22 misure che dovrebbero evitare incidenti simili in futuro.

(Red)

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