Covid-19, nuovi casi in Slovacchia sono focolai locali, per ora nessuna nuova restrizione

Nella riunione di ieri dell’unità centrale di crisi il consiglio degli epidemiologi ha declassato l’allarme per i nuovi casi di infezione da Covid-19 dei giorni scorsi a focolai epidemici locali, che non comportano dei rischi di ondate di contagi a livello nazionale. Bisogna certamente stare attenti e tenere le antenne alzate, ma  secondo gli esperti le autorità sanitarie regionali hanno la situazione sotto controllo e non è necessario adottare misure a livello nazionale. In una conferenza stampa il primo ministro Igor Matovič ha affermato che se il paese dovessere arretrare nella lotta al coronavirus le misure saranno rafforzate, ma finora non è necessario.

Secondo Mária Avdičová, membro del consiglio degli epidemiologi e capo del dipartimento di epidemiologia dell’Ufficio regionale di salute pubblica di Banská Bystrica, è stata fatta una mappatura dei nuovi casi dal 1° giugno, da quando cioè le restrizioni sono state fortemente allentate. Sono 363 i casi positivi registrati in ​​un periodo di cinque settimane, oltre la metà dei quali importata dall’estero, soprattutto ​​da Repubblica Ceca, Ucraina, Gran Bretagna e Serbia.

Matovič ha commentato i dati del controllo di polizia durato 24 ore alle frontiere lo scorso weekend. Complessivamente sono transitate in entrata nel paese oltre 64mila autovetture con circa 170mila persone. Di queste, sono state controllate quasi 16mila auto con un numero totale di più di 37mila passeggeri. Il primo ministro, è «stupido testare tutte queste persone». Per questo motivo, il governo ha deciso di implementare una misura intelligente, ovvero i messaggi SMS informativi che verranno inviati a tutti coloro di rientro da un paese non presente nell’elenco degli Stati a basso rischio. In questi casi l’operatore di telefonia mobile dovrebbe elaborare i dati sulla posizione del telefono anche senza il consenso dell’utente. La misura arriverà in Parlamento con procedura accelerata per essere implementata in pochi giorni.

A proposito di paesi a basso rischio, l’unità di crisi ha deciso ieri l’inserimento in questo elenco anche al Regno Unito, a partire da lunedì 20 luglio. La Croazia e la Repubblica Ceca, che negli ultimi giorni avevano suscitato allarme per i nuovi casi di contagio, rimarranno nell’elenco dei paesi meno rischiosi.

Il ministro della Salute Marek Krajčí ha spiegato che tra gli attuali obiettivi primari è la protezione dei più vulnerabili, in particolare gli ospiti delle strutture residenziali di servizi sociali. Spesso il contagio entra nelle case di riposo e altre strutture attraverso dipendenti che erano all’estero, ha detto, quindi è necessario sottoporre a test il personale di e gli ospiti di tali strutture.

(Red)

Foto fernandozhiminaicela CC0

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