“Pacchetto mobilità”: la riforma dell’autotrasporto approvata dall’Europarlamento

Nella sessione plenaria dell’8 luglio 2020 il Parlamento europeo ha approvato il cosiddetto “pacchetto mobilità”, concordato con i ministri dell’Unione e adottato dal Consiglio lo scorso 7 aprile.
Le nuove regole si inquadrano nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa in movimento”, che comprende misure volte a rendere più sicuro il traffico, a promuovere l’adozione di sistemi di pedaggio intelligenti, a ridurre le emissioni di CO2, a diminuire gli oneri burocratici per le imprese, a combattere il lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati.
Con la nuova normativa, considerata una vera e propria riforma del trasporto su strada, l’UE intende mettere fine alla concorrenza sleale nel settore e migliorare le condizioni di lavoro degli autotrasportatori.

Il pacchetto si articola in tre punti chiave, finalizzati a garantire un quadro normativo chiaro e comune per il settore del trasporto su strada, con una migliore applicazione delle regole sul cabotaggio, il distacco dei conducenti e i tempi di riposo minimi.
Questi aspetti del settore dell’autotrasporto, infatti, sono già regolamentati, ma la legislazione attuale viene applicata in modo differente dagli Stati membri.

Con il nuovo regolamento, i conducenti potranno usufruire di migliori condizioni di riposo e avranno diritto a trascorrere periodi più lunghi a casa. Il riposo settimanale di oltre 45 ore non potrà essere effettuato a bordo del veicolo, ma in un alloggio con servizi adeguati e dovrà essere retribuito dal datore di lavoro. In ogni caso, l’azienda dovrà pianificare il lavoro dei trasportatori con un certo grado di flessibilità, in modo da ridurre i periodi di assenza da casa.

Sarà inoltre più semplice individuare i casi di violazione della normativa, grazie all’adozione di tachigrafi intelligenti, che registrano il passaggio ai valichi di frontiera e permettono di localizzare le attività di carico e scarico. La seconda versione del tachigrafo intelligente, completamente automatica, sarà introdotta in tre fasi differenti per i trasporti internazionali: nel 2023 per i nuovi autocarri; entro la fine del 2024 per i veicoli già muniti di tachigrafo analogico o digitale; nel 2025 per i mezzi di trasporto già dotati della prima versione del tachigrafo intelligente.

Uno degli obiettivi del pacchetto mobilità è anche il raggiungimento di un rapporto equilibrato tra la libertà delle aziende di autotrasporto di fornire servizi transfrontalieri e la garanzia di condizioni di lavoro e protezione sociale adeguate per i trasportatori. Dato che spesso i conducenti effettuano servizi di consegna delle merci in altri Paesi tramite contratti temporanei, si è reso necessario un coordinamento delle norme esistenti in materia di distacco per prevenire l’applicazione di regole differenti e garantire una retribuzione equa.

Le nuove regole sul distacco saranno applicate al cabotaggio, ovvero alle operazioni di trasporto nel mercato nazionale effettuate da un trasportatore residente in un altro Stato membro dell’UE, alle operazioni di trasporto internazionale (fatta eccezione per il transito) e alle operazioni di trasporto bilaterali, realizzate dal Paese in cui ha sede l’impresa verso un altro Paese e viceversa.
Per poter effettuare ulteriori operazioni di cabotaggio nello stesso Paese utilizzando lo stesso veicolo, sarà necessario attendere quattro giorni. L’applicazione della nuova normativa nell’ambito del cabotaggio prevede anche l’introduzione di controlli coordinati da due o più autorità nazionali competenti, nonché la cooperazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati membri.

Le imprese di autostraporto dovranno svolgere buona parte delle proprie attività nel Paese dell’UE in cui risultano registrate. Questo punto del regolmento mira ad evitare l’utilizzo di società di comodo e l’adozione di pratiche di concorrenza sleale. I conducenti, inoltre, dovranno ottemperare all’obbligo di rientrare nella sede operativa dell’impresa di trasporto ogni otto settimane.
L’applicazione della nuova normativa è prevista anche per le società di trasporto che impiegano veicoli commerciali leggeri con un peso superiore alle 2,5 tonnellate e che saranno tenute ad installare il tachigrafo.

(Paola Ferraris)

Foto Schwoaze CC0,
Markus Spiske CC0

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