Istrochem, altamente contaminate le acque delle aree vicine all’impianto chimico

Il ministero dell’Ambiente sta conducendo due indagini geologiche nell’area del produttore chimico Istrochem a Bratislava allo scopo di monitorare lo sviluppo dell’inquinamento. All’inizio di giugno è stata denunciata una relazione, rimasta segreta per undici anni, che mostrava come già nel 2009 nell’acqua dei pozzi nelle vicinanze erano stati superati anche di mille volte i limiti di pesticidi consentiti. Il partito extraparlamentare Spolu – občianska demokracia ha portato il caso all’attenzione della pubblica opinione con una conferenza stampa all’inizio di giugno. I responsabili per l’ambiente del partito hanno portato alla luce una indagine geologica svolta undici anni fa – e mai resa pubblica – nel terreno sotto lo stabilimento di Istrochem a Bratislava, uno dei giganti della chimica cecoslovacca fondato negli anni settanta dell’Ottocento da Alfred Nobel per la produzione di dinamite e altri prodotti chimici, trasformato nel 1925 per produrre principalmente fertilizzanti.

Gli ambientalisti hanno parlato di un enorme disastro ambientale, a un livello inaspettato, superiore di oltre mille volte i livelli consentiti, con un “mix”chimico di sostanze tra le quali c’è atrazina, toluene, arsenico, piombo e benzene, sostanze pericolose per la salute, molte delle quali cancerogene. In un’area densamente abitata della capitale, le perforazioni di undici anni fa avrebbero portato alla luce terreno di colore viola con sostanze liquide e uno strato bianco di pesticidi – questo avevano scritto gli autori dell’indagine – oltre a un forte odore chimico in diverse località dell’area. Secondo il rapporto del 2009 i veleni chimici sarebbero potuti filtrare dall’area incriminata al Piccolo Danubio (Malý Dunaj) e così proseguire ulteriormente verso Žitný ostrov, l’area con le maggiori riserve acquee in Slovacchia. La relazione è stata declassificata solo poche settimane fa, perché la legge consente di tenere segreti tali studi per dieci anni.

Il ministero dell’Ambiente ha subito preso seriamente la questione, e il ministro dell’Ambiente Ján Budaj (OĽaNO) ha promesso di cambiare la legge per far sì che nessuno, e specialmente società private, possa in futuro tenere segreti rapporti di questo genere e con tali potenziali implicazioni per l’interesse e la slute pubblica. Interesse del ministero è «la rimozione più rapida possibile degli oneri ambientali nell’area di Istrochem», ha affermato il ministero di recente. I residenti dell’area sono stati informati della contaminazione dell’acqua e hanno ricevuto raccomandazioni di non usarla, né per il consumo umano né per innaffiare gli orti. Il partito Spolu aveva commissionato un’analisi dell’acqua prelevata da un pozzo situato nella zona residenziale di Mierova kolonia, che fa parte del distretto di Bratislava di Nové Mesto, dove ha sede l’impianto chimico. L’analisi ha mostrato che il campione d’acqua conteneva 32 diversi tipi di pesticidi, il cui limite massimo è stato superato di 199 volte. Alcuni dei pesticidi trovati sono fuorilegge da diverso tempo. Secondo la responsabile per le quesioni ambientali di Spoli, Tamara Stohlová, la contaminazione si è «evidentemente allargata dal complesso di Istrochem ed è possibile che da anni abbia messo a rischio la salute degli abitanti delle aree circostanti, in particolare dei quartieri Nové Mesto e Ružinov». Sulla base dell’analisi chimica del campione, il partito ha presentato alla polizia una denuncia penale contro ignoti per procurato pericoloall’ambiente e un’altra denuncia per l’inerzia delle autorità al riguardo.

Anche l’amministrazionde dell’adiacente distretto di Ružinov a Bratislava ha espresso forte preoccupazione per la potenziale nocività delle acque sotterranee nelle vicinanze della sede di Istrochem, e chiede che le autorità competenti inizino ad occuparsi del problema senza indugio. L’acqua contaminata è quella delle falde sotterranee, che non finisce nell’acquedotto pubblico ma piuttosto viene utilizzata attraverso pozzi per irrorare orti e giardini di diversi insediamenti residenziali nella zona, in particolare nell’area Trnávka, attigua a Mierova kolonia. Il sindaco di Ružinov, Martin Chren, ha lamentato di non essere ancora stato contattato dal ministero dell’Ambiente dopo aver chiesto un incontro il mese scorso al ministro Ján Budaj.

(La Redazione)

Foto USAF CC0
Foto PDP CC0

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