Sul ponte pedonale con il TIR, rischia fino a 10 anni di galera

La settimana scorsa un TIR ha tentato di percorrere il ponte ciclopedonale di Devinská Nová Ves, alla periferia settentrionale di Bratislava. Entrato dalla parte austriaca del ponte, il camion ha dovuto fare retromarcia quando si è trovato la strada sbarrata dalle barriere installate sul lato slovacco. La scena, presumibilmente il tentativo di prendere “una scorciatoia”, è stata registrata dalle telecamere del centro locale di monitoraggio il 1° luglio. La regione di Bratislava ha dovuto chiudere il manufatto ordinando una verifica statica dell’opera, che non è certamente progettata per mezzi pesanti di questo genere. In attesa che si svolga l’esame statico, la regione è anche intenzionate a chiedere il rimborso dei costi della diagnostica e le eventuali spese di riparazione del ponte. Il ponte era stato riaperto il 5 giugno scorso dopo quasi tre mesi di interruzione del traffico a causa della chiusura delle frontiere e delle misure di emergenza per la crisi Covid-19.

Il camion Scania, con targa slovacca, non ha ovviamente rispettato il divieto di transito dal quale è chiara l’interdizione al ponte di tutti i veicoli a motore, tranne ai mezzi di emergenza, nello specifico ambulanze, o al massimo mezzi dei vigili del fuoco ma solo in casi di estrema necessità. Secondo il fascicolo aperto dalla polizia distrettuale, l’autista, il trentenne Martin K. di Trenčín ha messo a rischio di morte o lesioni gravi le persone (nel video qui sotto si vedono almeno due pedoni che schivano il camion in retromarcia) ed esposto a danni di vasta portata l’infrastruttura, con il rischio di danneggiarne permanentemente la statica. Sulla base della situazione probatoria, l’investigatore della direzione distrettuale delle forze di polizia di Bratislava IV ha emesso denuncia contro l’autista per il reato di pericolo generale, che prevede pene da quattro a dieci anni di carcere.

AUTENTICKÉ ZÁBERY: S KAMIÓNOM SKÚŠAL NOSNOSŤ „MOSTA CHUCKA NORRISA“

AUTENTICKÉ ZÁBERY: S KAMIÓNOM SKÚŠAL NOSNOSŤ „MOSTA CHUCKA NORRISA“Policajti prijali oznámenie o udalosti, ku ktorej došlo dnes ráno na Cyklomoste Slobody v Devínskej Novej Vsi. Cez uvedený cyklomost určený len pre chodcov a cyklistov sa mal v smere z Rakúska pokúsiť prejsť kamión, čo sa mu však kvôli zábranám za mostom nepodarilo. Prípadom sa už zaoberá príslušný útvar OR PZ v Bratislave IV, ktorý vec vyšetruje ako podozrenie zo spáchania trestného činu všeobecného ohrozenia z nedbanlivosti.

Uverejnil používateľ Polícia SR – Bratislavský kraj Streda 1. júla 2020

Noto come “Ponte della Libertà”, in quanto congiunge la Slovacchia al territorio austriaco in un’area nota, ai tempi del comunismo, per i tentativi di fuga verso l’Occidente con la traversata del fiume Morava, il ponte è stato inaugurato nel 2012 ed è largo 4 metri per una lunghezza di 525. Viene tra l’altro utilizzato dai ciclisti che percorrono le ciclabili internazionali della zona, tra le quali la pista ciclabile della Morava, un percorso altamente simbolico in quanto segue la linea della ex cortina di ferro, corrispondente con il fiume Morava. Corso d’acqua che segnava dunque il confine tra le democrazie occidentali e il totalitarismo dell’Europa orientale ed è contraddistinto da una natura ancora intoccata e ricca di fauna e flora, che si sono forse conservate anche a causa del limitato accesso a questa zona, da parte slovacca soprattutto, per diversi decenni.

A suo tempo il ponte fu oggetto di un sondaggio online tra gli slovacchi per deciderne il nome. Migliaia di voti andarono alla proposta di un utente del web alla proposta di nome “Chuck Norris”, che alla fine vinse il concorso della regione con un vero e proprio plebiscito popolare per la star del cinema americano. L’autorita regionale di Bratislava si rifiutò di battezzare il nuovo ponte con questo nome, e scelse invece il nome serioso già proposto dalla regione di „Cyklomost slobody“ ovvero „Ponte ciclabile della libertà“, che nel sondaggio aveva ottenuto appena una manciata di voti. L’opera architettonica ha vinto nel 2014 la competizione pubblica di progettazione “CE∙ZA∙AR”, con un terzo dei 55 mila voti totali in tutte le categorie.

(La Redazione)

Foto da video Polizia BA
Foto BSK.sk

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