Emendamento anti-plagio per le tesi accademiche, sarà possibile la revoca dei titoli

Il ministero dell’Istruzione ha preparato un emendamento alla legge sull’istruzione superiore che consentirà la rimozione dei titoli a coloro le cui tesi di laurea e dottorato saranno considerate copiate. Con questo provvedimento, il ministro Branislav Gröhling (SaS) ha dichiarato che la Slovacchia seguirà l’esempio della Repubblica Ceca. Il testo sarà riveduto e commentato dal ministero della Giustizia, ma secondo Gröhling ci sarà ancora molto lavoro da fare. Secondo il dicastero della Pubblica istruzione, il sistema che dovrà controllare le tesi, attuali e passate, contiene attualmente 20 milioni di testi, e altri 5 milioni vi saranno aggiunti a breve. Si dovrà poi migliorare gli algoritmi che identificano l’originalità di un testo ma anche l’elusione della verifica di originalità.

Secondo il provvedimento, l’Agenzia di accreditamento slovacca deve indicare standard minimi per le università slovacche, che dovranno necessariamente istituire il sistema elettronico allo sopo di scongiurare l’acquisizione di tesi plagiate e l’ingiusto assegnamento di titoli accademici. Gli atenei che non si adegueranno rischieranno sanzioni tra le quali la cancellazione di programmi universitari «e quindi la cancellazione dell’università», avverte Gröhling.

La questione del plagio delle tesi è tornata di recente sulle prime pagine dei giornali, dopo la notizia che la tesi di laurea del presidente del Parlamento Boris Kollár avrebbe copiato la sua. Lui si è difeso dicendo di avere fatto tutto secondo la legge, ma per smorzare i toni della polemica ha promesso di non usare il suo titolo universitario (Mgr.) nella sua carriera politica. Questo sospetto plagio ha portato da più parti la richiesta di una iniziativa per stabilire norme più rigorose per le tesi di laurea e di dottorato, anche ritirando l’accreditamento alle università che distribuiscono titoli con maggior condiscendenza (tra queste proprio l’ateneo di Kollár).

Secondo il ministro Gröhling, l’Università Masaryk di Brno, ad esempio, ha già esaminato 125.000 tesi e ha estratto 1.200 di queste che avevano una corrispondenza più alta nel testo con altri lavori già pubblicati. Per 10 testi è stato fatto un ulteriore controllo nel dettaglio, e alla fine due titoli accademici sono stati revocati.

La percentuale accettabile di coincidenza dei testi, tuttavia, è un tema molto scivoloso, e secondo Gröhling una percentuale più elevata di collimazione non significa automaticamente che il lavoro sia plagio. Molto dipende dall’argomento, dal dipartimento universitario o dal formatore. Nelle scienze naturali, ad esempio, è tollerato un livello più basso di concordanza, mentre è vero il contrario per le tesi nelle scienze sociali, e ancora di più per le facoltà di legge. Le percentuali vanno da un 30 a un 40%, a volte fino al 50%, come per le tesi di dottorato nella facoltà di giurisprudenza dell’università UPJŠ di Košice.

(Red)

Foto unipavia cc by

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