Covid-19, altri 19 nuovi casi positivi ieri, rimane alta l’attenzione

Altri 19 casi di infezione da coronavirus sono emersi nella giornata di ieri, quando sono stati effettuati 2.172 tamponi in totale. I nuovi positivi sono stati trovati nei distretti di Rimavská Sobota (5), Revúca (4), Bratislava (2), Námestovo (2), Prešov (2), e poi Nové Mesto nad Váhom, Košice, Komárno e Prievidza. I 12 uomini e 7 donne trovati positivi ieri hanno un’età compresa tra 12 e 89 anni.

Sono così 13 i pazienti ricoverati in ospedale, uno in più di ieri, ma rimangono tre quelli in terapia intensiva (di cui uno collegato a ventilatore polmonare). Altre quattro persone sono guarite, portando a 1.481 il numero totale di coloro che hanno superato la malattia, di cui solo 201 erano state ricoverate, mentre le altre hanno avuto sintomi più lievi, o erano asintomatiche, e hanno passato tutto il periodo di positività in isolamento domiciliare.

Mercoledì erano stati registrati 53 nuovi casi, il numero più alto in un solo giorno dal 22 aprile scorso, quando in Slovacchia si stava concludendo la prima ondata dei contagi. Poi per settimane il numero di nuovi casi positivi è andato affievolendosi fino a rasentare lo zero, prima che a partire dalla terza settimana di giugno, in concomitanza con la graduale riapertura delle frontiere, non fossero registrati nuovi focolai, come quelli nella Slovacchia settentrionale, e i casi cominciassero a risalire, con un andamento tuttavia molto altalenante.

Con il ricrescere dei contagi anche la mediana settimanale di nuovi casi ha ripreso vigore. Dopo essere scesa a zero per diverso tempo, la mediana sui sette giorni è risalita da metà giugno fino ad arrivare all’attuale livello di 19 (il giorno prima era 20, quello prima ancora 15).

Nel frattempo è iniziata la ricostruzione dei contatti di un medico trovato positivo l’altro ieri a Chminianská Nová Ves, un paesino di mille anime nella Slovacchia orientale. Si pensa che l’uomo possa essere entrato in contatto con un numero di persone fino a 600, rivelando dunque un potenziale nuovo importante focolaio. Peraltro, il medico negli ultimi giorni avrebbe anche curato i pazienti in due strutture sociali. Una casa di riposo comunale ha subito vietato le visite, mentre per un centro di servizi sociali a Prešov sono stati testati tutti i dipendenti con test rapidi, ma anche con test PCR più accurati. Il personale è in quarantena, ma non è per il momento emerso alcun caso positivo. Un’altra persona infetta dello stesso villaggio nei giorni scorsi aveva partecipato a un matrimonio con più di 100 persone.

Misure di sicurezza sanitaria sono state prese anche in una struttura di servizi sociali a Trenčín, dove è stato trovato positivo un ospite e l’ufficio regionale dell’Autorità di salute pubblica ha ordinato la quarantena per l’intera struttura, vietando le visite dall’esterno e ordinando i test per il coronavirus a tutti i dipendenti e gli ospiti. Si sono poi ricostruiti i contatti esterni del positivo, che era uscito dalla struttura incontrando altre persone, e vengono tutti sottoposti a isolamento e tampone.

Il primo ministro ha informato ieri della preparazione di una riunione straordinaria del consiglio dei ministri per lunedì 13 luglio, nel corso della quale verranno esaminate proposte legislative per permettere all’autorità sanitaria di inviare messaggi SMS a persone provenienti da paesi oggi considerati a rischio e indicati nella mappa globale con il colore rosso. Persone che per entrare in Slovacchia oggi sono obbligate e mostrare un test negativo al Covid o prenotarlo prima di entrare nel paese, per poi restare in isolamento fiduciario e fare un secondo tampone dopo cinque giorni. Il messaggio dovrebbe contenere un avviso sull’obbligo di contattare l’Ufficio di salute pubblica (ÚVZ) e sulle ammende previste in caso di di trasfressione dell’obbligo. L’emendamento, secondo le intenzioni del governo, arriverà in Parlamento con procedura accelerata e dovrebbe essere approvato nel giro di pochi giorni.

Sempre lunedì 13 la riunione degli epidemiologi dovrebbe decidere nuove misure e raccomandazioni contro la diffusione del virus. Oggi, venerdì 10 luglio, il ministero degli Interni ha in programma un monitoraggio di 24 ore per capire esattamente quante persone attraversano il confine in ingresso. Alcuni epidemiologi vorrebbero chiudere le frontiere e fare test a tutti gli arrivi in Slovacchia. Al momento tuttavia, nonostante l’aumento dei casi, fare test a tutte le persone che entrano nel paese è considerata una misura eccessiva.

(La Redazione)

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.