Matovič: al lavoro per portare in Slovacchia investitori stranieri. Nel mirino anche Volkswagen

Il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha detto ieri dopo la riunione del consiglio dei ministri che il governo sta negoziando con decine di investitori stranieri per migliaia di nuovi posti di lavoro nel paese. «Stiamo soprattutto cercando di rassicurare i potenziali investitori che il nuovo governo è davvero interessato a rendere di nuovo la Slovacchia una “tigre” degli investimenti in Europa e quindi a garantire un ambiente imprenditoriale sano», ha detto Matovič, così da invogliare queste aziende a venire in Slovacchia dando impiego a migliaia di persone.

Secondo le sue parole, uno dei possibili investimenti è l’espansione della produzione presso l’impianto della Volkswagen a Bratislava, che potrebbe essere scelto per sostituire il nuovo stabilimento miliardario in Turchia che sembra essere definitivamente tramontato per ragioni economiche, anche se ufficialmente l’azienda ha giustificato la decisione con la pandemia di Covid-19, presumibilmente a causa del calo della domanda di nuove auto dovuto alla situazione di emergenza ancora in vigore in molti paesi. Ma già prima la casa tedesca aveva sospeso l’investimento, probabilmente anche per ragioni politiche, vista la situazione non chiara del paese dal punto di vista democratico e le sue influenze in Siria con l’offensiva dello scorso autunno, nonché in Libia. Senza contare le sempre più esigue possibilità del paese di diventare membro dell’Unione europea.

Secondo il primo ministro il quartier generale della casa automobilistica tedesca a Wolfsburg deciderà sul da farsi durante l’estate. I tedeschi stanno cercando di spostare quell’investimento «in alcuni dei loro stabilimenti europei». Mancano poche settimane alla decisione, e «faremo tutto il possibile» per far sì che sia scelta la Slovacchia, ha affermato Matovič.

In giornata era uscita la notizia della firma il 7 luglio di un accordo, o meglio una lettera di intenti, tra la società e l’esecutivo, notizia che doveva rimanere riservata e che è invece stata pubblicata dall’ufficio di governo, con foto e video, e poi ritirata. Il premier ha giustificato la cosa con il fatto che «qualcuno è stato più diligente del necessario». Secondo l’agenzia SITA, fonti interne di Volkswagen hanno confermato la firma del documento. Si tratteerebbe, secondo il documento in questione, di un investimento di almeno 500 milioni di euro e forse 2.000 nuovi lavoratori. A Bratislava potrebbero dunque essere trasferite le produzioni previste in Turchia di Volkswagen Passat e Skoda Superb.

Volkswagen è presente sin dai primi anni ’90 in Slovacchia, dove ha tre impianti (Bratislava-Devínská Nová Ves, Stupava e Martin) e ha investito finora 4,5 miliardi di euro (di cui 800 milioni tre anni fa per la nuova Porsche Cayenne). Volkswagen Slovakia è la più grande azienda nel paese e tra le prime dieci imprese della regione dell’Europa centro-orientale. È uno dei maggiori datori di lavoro in Slovacchia con oltre 12 mila lavoratori diretti, oltre ad altre migliaia di indiretti nella vasta catena di approvvigionamenti, e uno tra i primi (spesso il primo assoluto) esportatori slovacchi. Lo stabilimento di Bratislava è tra i più avanzati dell’intero gruppo Volkswagen, che dal 2016 è il più grande produttore di auto al mondo per fatturato.

(La Redazione)

Foto vlada.gov.sk
Foto volkswagen.sk

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.