Commissione UE: il PIL della Slovacchia nel 2020 perderà il 9%

Secondo le previsioni d’estate pubblicate oggi dalla Commissione europea, quest’anno il Prodotto interno lordo (PIL) slovacco dovrebbe scendere del 9%. Una cifra ben più pesante del 6,7% originariamente stimato nelle previsioni di primavera uscite a maggio. Il peggioramento dell’economia slovacca causato dall’epidemia di coronavirus e dalle misure restrittive che l’hanno accompagnata segue un andamento simile dell’Italia (-11,2%) e dell’intera Eurozona (-8,7%) e Unione europea (-8,3%).

Secondo la Commissione UE, il prossimo anno il PIL slovacco dovrebbe crescere del 7,4%, mentre nella prognosi primaverile si prevedeva un rimbalzo inferiore, del 6,6%.

La Commissione prevede che i consumi privati ​​diminuiranno drasticamente nel 2020 in Slovacchia, poiché i consumatori non hanno speso a causa dei negozi chiusi, delle restrizioni di viaggio e di maggiori risparmi precauzionali in attesa di vedere come andrà a finire. I consumi delle famiglie dovrebbero riprendere rapidamente nella seconda metà del 2020 e nel 2021, ma non compenseranno la perdita subita anche a causa della maggiore disoccupazione e dell frenata della crescita dei salari.

Anche le esportazioni del paese, motore fondamentale dell’economia slovacca, subiranno una frenata a causa delle interruzioni della catena di approvvigionamento e della domanda più debole dai principali paesi partner, cosa vera in particolare nel settore automobilistico che è particolarmente incentrato sull’export e che ha visto i cali di produzione più celeri durante il blocco. Anche in questo caso, nel secondo semestre 2020 e soprattutto l’anno prossimo l’export riprenderà con relativa rapidità.

L’inflazione armonizzata diminuirà sostanzialmente, passando dal 2,8% del 2019 all’1,9% nel 2020 e allo 0,8% nel 2021, in particolar modo a causa della discesa dei prezzi dell’energia dovuti al crollo dei prezzi dei carburanti all’inizio del 2020. Questo trend potrebbe rimanere in vigore anche nel 2021. Inoltre, i prezzi dei servizi rallenteranno l’inflazione complessiva sotto il peso della recessione e della minore domanda. I prezzi degli alimenti continueranno a crescere più rapidamente dell’inflazione complessiva.

Nella nuova previsione di Bruxelles la Slovacchia appare tra i paesi in Europa più colpiti dagli effetti economici della pandemia. Più colpiti ancora saranno l’Italia, col peggior risultato in UE, e poi Spagna, Francia, Croazia e Portogallo, per i quali si prevede un calo del PIL più significativo, a doppia cifra. In compenso, l’anno prossimo la Slovacchia sarà tra i paesi che si riprenderanno più velocemente, insieme a Croazia, Spagna e Francia.

La Banca nazionale slovacca (NBS) prevede un calo ancora maggiore dell’economia quest’anno, pari al 10,3% del PIL. E un rimbalzo dell’8,4% per il prossimo anno.

(La Redazione)

Illustr. MChrienova CC0

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