Cittadinanza: membri della coalizione chiedono il doppio passaporto senza esclusioni

Alcuni parlamentari della coalizione – Ondrej Dostál e Radovan Kazda di SaS e Ján Benčík di Za ľudí – intendono riportare la legge sulla cittadinanza alla forma in vigore prima del 2010, quando fu cambiata dall’allora governo a guida Smer-SD. I tre deputati vorrebbero che i cittadini slovacchi potessero acquisire la cittadinanza di un altro paese senza al contempo perdere il passaporto slovacco. Un diritto che dovrebbe valere indipendentemente dal fatto che questi cittadini vivano all’estero per un lungo o breve periodo, o anche che vivano in Slovacchia. E nessuno dovrebbe perdere la cittadinanza slovacca contro la propria volontà.

I parlamentari hanno inviato un commento a un progetto di emendamento che è attualmente in fase di preparazione da parte del ministero degli Interni. L’attuale governo di Igor Matovič (OĽaNO) si è impegnato nel suo programma di legislatura a consentire ai cittadini slovacchi che vivono nel territorio di un altro stato per un lungo periodo di acquisire la cittadinanza di quel paese senza perdere la cittadinanza slovacca.

Se il progetto di emendamento venisse approvato in questa forma una parte degli slovacchi perderebbe comunque la cittadinanza slovacca acquisendone una straniera. Come ha sottolineato Dostal, è un rischio che corrono coloro che vivono in Slovacchia o che vivono in un altro paese solo per un breve periodo. Pertanto, l’idea è di cambiare il dettato legislativo per permettere la doppia cittadinanza dei cittadini slovacchi indipendentemente dal fatto che vivano o meno all’estero.

La legge sulla cittadinanza nella sua formulazione attuale è stata adottata dal primo governo di Robert Fico (2006-10) in risposta a una legge del Parlamento ungherese che consentiva ai cittadini di etnia magiara al di fuori dall’Ungheria di ottenere la doppia cittadinanza.

Da allora, quando si registrarono diversi momenti di tensione nelle relazioni bilaterali tra i due Stati, i rapporti con l’Ungheria si sono normalizzati e sono in tanti ad avere cercato di mitigare gli effetti della legge, ma tutti finora hanno fallito. L’ultima volta fu un gruppo di deputati dell’opposizione guidato da Dostál nel 2019 con una propria proposta di emendamento. Dal 2015 il ministero dell’Interno ha iniziato a restituire la cittadinanza slovacca a coloro che l’hanno persa pendendo una cittadinanza straniera di un paese dove hanno la loro residenza permanente.

In dieci anni, fino al maggio di quest’anno, più di 3.300 slovacchi hanno perso il proprio passaporto slovacco per avere richiesto e ottenuto la cittadinanza di un altro Stato. Tra di loro vi sono anche 35 cittadini che hanno dovuto rinunciare al passaporto slovacco avendo preso quello italiano.

(Red)

Foto jackmac34 CC0

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