Matovič a Varsavia. La Polonia assume la presidenza V4: “Vogliamo aiutare le riforme dell’UE”

Con il motto “Back on Track” (ritorno in pista) il 1° luglio la Polonia ha assunto ufficialmente la presidenza del gruppo Visegrad 4 (Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia), all’insegna della collaborazione con l’Unione europea nel piano di ripresa economica. “Ciò che è buono per il V4 è buono anche per l’Europa”, sostiene il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, il quale afferma che le dinamiche di cooperazione del gruppo di Visegrad contribuiranno a “riportare l’Europa e la sua economia sulla buona strada.”

“La Polonia vuole aiutare l’UE nelle sue riforme, ha dichiarato Morawiecki nella conferenza stampa congiunta che è seguita al vertice dei primi ministri del V4. L’incontro, che si è svolto venerdì 3 luglio a Varsavia, si è incentrato sul bilancio dell’UE per il periodo 2021-27, un tema che è ancora oggetto di negoziazione da parte dell’alleanza, e del piano europeo da 750 miliardi di euro per favorire la ripresa economica post-pandemica (Next Generation EU).
Gli ultimi mesi sono stati “segnati da una crisi che i commentatori definiscono come la crisi del secolo”, ha detto il premier polacco, sottolineando l’importanza del sostegno all’Unione per l’implementazione di un piano di recupero che riguarda il suo futuro economico.

Pieno appoggio anche alle iniziative per il rafforzamento della sicurezza cibernetica, il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 nell’ambito del Green Deal europeo, il finanziamento del programma di ricerca Horizon Europe e la più efficace protezione delle frontiere esterne dell’UE. In settembre sono previste alcune riunioni multilaterali per discutere temi quali il piano di armonizzazione dei salari minimi in Europa, il rafforzamento dello Stato di diritto e relazioni tra l’UE e il Regno Unito.

Linea dura, invece, per quanto riguarda l’assegnazione obbligatoria dei rifugiati, che il V4 rifiuta categoricamente.

Durante il vertice di Varsavia, i quattro primi ministri hanno anche discusso dei Balcani occidentali, della situazione in Ucraina e della cooperazione con la Bielorussia, temi sui quali le posizioni politiche dei Paesi V4 appaiono uniformi o molto simili.

Per il premier slovacco Igor Matovič (OĽaNO), la Polonia è stata un modello per la Slovacchia nella lotta contro il comunismo e oggi può essere considerata anche un esempio da seguire nella lotta contro la corruzione, in particolare nell’Europa centrale e orientale, e nella corretta gestione dei fondi UE. Alla riunione ha partecipato anche Veronika Remišová, vicepremier e Ministra degli Investimenti, dello Sviluppo regionale e dell’Informatizzazione, che alla fine di maggio ha presentato un programma operativo per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’utilizzo razionale dei fondi UE e semplificarne la gestione.

“Vogliamo imparare in merito a tale questione dato che, sfortunatamente, la Slovacchia ha grossi problemi nell’attingere alle risorse europee e con la corruzione associata al loro uso”, ha detto Matovič.

Per parte sua, il primo ministro polacco Morawiecki ha sottolineato che le strette relazioni commerciali tra i due Paesi stanno gradualmente riprendendo dopo l’interruzione forzata causata dalla pandemia.

Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia costituiscono un’entità sempre più importante a livello europeo e internazionale, sostiene Morawiecki, e hanno raggiunto una fase di sviluppo simile. Data la loro forte dipendenza dal commercio internazionale, risulta fondamentale aumentare la competitività. L’approccio convergente in materia, ha aggiunto, costituisce il punto di partenza per una più stretta cooperazione.

(Paola Ferraris)

Foto: vlada.gov.sk

 

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