Presentato un volume sulla rinascimentale “Veduta di Bratislava” a Palazzo Vecchio a Firenze

Si è svolta giovedì 2 luglio a Bratislava la presentazione del libro “Veduta di Bratislava a Firenze. Una storia celata”, che si occupa di una veduta rinascimentale della attuale capitale slovacca a Palazzo Vecchio a Firenze. Alla presentazione presso Palazzo Zichy a Bratislava erano presenti il primo segretario dell’Ambasciata della Repubblica Italiana Francesco Corsaro e gli ex ambasciatori della Repubblica Slovacca presso la Santa Sede Jozef Dravecký e Peter Sopko.

A raccontare i fatti dietro lo straordinario affresco, parte di una serie creata nel 1565, sono state direttamente le autrici del libro, Ivana Kvetánová e Margareta Musilová. Ivana Kvetánová, archeologa e storica che vive e lavora a Roma dal 2010, ha introdotto l’argomento del volume, che è basato anche sui suoi studi di archivio sulla veduta fiorentina di Posonium, studi finanziati con una borsa di studio dell’Istituto storico slovacco di Roma (SHÚR) alcuni anni fa.

L’altra autrice, Margaréta Musilová, è archeologa presso l’Istituto municipale per la protezione dei monumenti di Bratislava. Ha lavorato con il marito Miroslav Musil presso l’Istituto slovacco di Roma con il quale ha avviato nel 2005 la documentazione fotografica e il restauro della veduta nella città di Firenze. Il progetto è stato approvato dalla città nel 2015, grazie al sostegno della società Genten dell’uomo d’affari giapponese Teiji Yoshimura. Durante la presidenza slovacca dell’UE nel 2016 entrambe le autrici, in collaborazione con l’Ambasciata e l’Istituto slovacco a Roma, il Console onorario in Toscana Massimo Sani e il comune di Bratislava, hanno organizzato una mostra e una conferenza sull’origine della veduta-affresco di Posonium.

L’opera di cui si occupa il volume, ricco di immagini, è non solo una delle poche rappresentazioni di Bratislava al di fuori della Slovacchia, ma anche una delle vedute più antiche di questa città. Fu creata in occasione del matrimonio di Francesco de’ Medici con Jana Rakúska, sorella di Massimiliano II di Asburgo, primo re ungherese incoronato a Bratislava. Il dipinto è nascosto sotto il cartiglio “Possonia”, riferimento all’antico nome ungherese Pozsony, insieme ad altre raffigurazioni della monarchia asburgica, e decora le pareti del cosiddetto cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio, lo storico palazzo del governo di Firenze. La serie di affreschi, che fu regalo per le nozze di Jana, oltre a Bratislava, comprende altre vedute delle terre asburgiche, come ad esempio Praga, Kosterneuburg, Stein, Graz, Innsbruck, Linz, Freiburg im Breisgau, Kostnica, Halle, Eberndorf e (Wiener) Neustadt.

 

 

Il pubblico alla presentazione, sorprendentemente numeroso nonostante l’emergenza Covid-19, è stato intrattenuto da composizioni musicali d’epoca di Francesco Paolo Tosti interpretate dai giovani musicisti Michaela Schmiesterová (pianoforte) e Michal Radošinský (canto).

Il libro è previsto uscire presto anche in lingua italiana.

(Red)

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