Da oggi le frontiere slovacche aperte a Italia e altri trenta paesi

A seguito della decisione pubblicata il 3 luglio dall’Autorità di salute pubblica (ÚVZ) slovacca, sono stati aggiunti diversi paesi alla mappa di quelli “meno rischiosi” dai quali è consentito l’ingresso in Slovacchia senza necessità di presentare alla frontiera un certificato di negatività al Covid-19 e di rispettare un periodo di isolamento domestico obbligatorio. ha proceduto ad ulteriori cambiamenti nel regime di frontiera.

Dalle 7:00 del 6 luglio 2020 si applica alla frontiera il regime di controllo minimo alle persone che rientrano da questi paesi: Australia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Cina, Danimarca (compresa la Comunità autonoma delle Isole Færøer), Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Croazia, Irlanda, Islanda, Giappone, Corea del Sud, Liechtenstein, Lituania, Lettonia, Ungheria, Malta, Monaco, Germania, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Austria, Slovenia, Spagna, Svizzera e Italia.

Bulgaria e Montenegro, che facevano parte della lista precedente, sono state rimosse dopo l’emergere di nuovi preoccupanti focolai.

Al ritorno dai suddetti paesi, spiega il sito del ministero degli Interni, i cittadini non devono andare in isolamento domiciliare o presentare un test RT-PCR negativo per COVID-19.

Ci sono tuttavia Stati, o regioni, per i quali è raccomandata particolare attenzione da parte dei cittadini al loro rientro, insieme all’invito a tenersi costantemente informati sulle misure introdotte dai singoli Stati riguardo a misure epidemiologiche, quarantena, sicurezza e trasporti. Tra gli Stati indicati con il colore verde ci sono regioni più a rischio, come la Slesia in Polonia, la Slesia ceca e la regione di Praga nella Repubblica Ceca e le regioni di Zagabria e Osijek in Croazia, dove vige una raccomandazione di livello 2 a riconsiderare la necessità di un viaggio.

Alle persone che entrano in Slovacchia da qualunque altro Stato non indicato nell’elenco di cui sopra viene ordinato l’isolamento a casa fino all’ottenimento di un test RT-PCR negativo per COVID-19. La persona in questione è obbligata a sottoporsi al test del tampone dopo il quinto giorno di isolamento per verificare la sussitenza della negatività alla malattia. L’isolamento è obbligatorio anche per tutti i membri della famiglia conviventi. Rimane tuttavia la forte raccomandazione di non viaggiare in tutti i paesi del mondo non inclusi nella “lista verde”. Eccezioni valgono per i  bambini di età inferiore a 3 anni, che non sono tenuti a sottoporsi a test di laboratorio per COVID-19, a meno di diverse specifiche dell’autorità regionale competente per la sanità pubblica.

Prima di rientrare in Slovacchia, il ministero degli Esteri raccomanda ai cittadini all’estero di registrarsi sul sito web del ministero o tramite l’applicazione mobile Svetobežka.

L’Autorità di salute pubblica controlla, in collaborazione con la polizia, il rispetto dell’esecuzione delle misure di quarantena e, in particolare, l’obbligo di sottoporsi a diagnosi di laboratorio per COVID-19 da parte degli stranieri. Il mancato rispetto degli obblighi imposti può comportare un’ammenda, e in caso di grave violazione lo straniero può essere oggetto di espulsione amministrativa dallo Stato.

(Red)

Foto FB/policiaslovakia

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