STU e Siemens firmano un memorandum di cooperazione per la ricerca sui veicoli autonomi

“Il futuro della Slovacchia oggi più che mai dipende da come possiamo passare dalla produzione industriale ad attività economiche con un valore aggiunto più elevato e da come saremo in grado di educare e trattenere [nel Paese] persone di talento.” Con queste parole Vladimír Slezák, CEO di Siemens s.r.o., ha commentato la firma del memorandum di cooperazione tra Siemens, la Facoltà di ingegneria meccanica dell’Università slovacca di tecnologia (STU) di Bratislava e Slovakia Ring Agency.

Lo scopo dell’iniziativa è favorire la ricerca e sviluppo di veicoli autonomi intelligenti, gli studi sulla propulsione alternativa e la progettazione di nuovi tipi di veicoli autonomi grazie alla creazione di un ambiente di lavoro moderno, di carattere internazionale.

Il memorandum è il risultato di uno studio avviato alcuni mesi fa presso la Facoltà di Ingegneria meccanica dell’Università STU di Bratislava, in collaborazione con il Simcenter di Siemens, sul prototipo di un’auto elettrica chiamato SimRod. Lo scopo era quello di dotare il veicolo di tecnologie autonome e testarne il comportamento durante la guida senza conducente in scenari di vita reale selezionati. SimRod, che si basa sul veicolo eRod prodotto dalla società svizzera KYBURZ, è un’auto a due posti con una velocità massima di 120 km / h, un’autonomia di 180 km e un motore elettrico da 45 kW.

La nuova iniziativa nel campo della mobilità intelligente è in linea con il duplice impegno del nuovo governo slovacco di sostenere la scienza, la ricerca e l’innovazione e promuovere un’economia della conoscenza basata sull’integrazione tra apprendimento, innovazione e competitività.

Per il prof. Ľubomír Šooš, Decano della Facoltà di Ingegneria Meccanica STU, il progetto di integrazione di tecnologie autonome nell’auto elettrica SimRod e la successiva cooperazione nello sviluppo di veicoli intelligenti rappresenta una grande opportunità per migliorare l’educazione degli studenti attraverso l’acquisizione di esperienza pratica con software di simulazione all’avanguardia e la creazione dei cosiddetti “gemelli digitali”, sui quali effettuare test di prova.

Come ha spiegato l’ing. Ľuboš Magdolen, responsabile del team di ricerca e direttore dell’Istituto di ingegneria e progettazione dei trasporti di STU, si tratta di un progetto che non ha l’ambizione di competere con giganti della tecnologia come Tesla, ma offre possibilità concrete di implementazione nell’industria slovacca.

Grazie agli studi condotti nel campo della tecnologia integrata, Siemens Mobility & Innovation prevede di introdurre nuovi elementi autonomi nella progettazione di un nuovo bus elettrico ultraleggero pensato principalmente per il traffico urbano. Tutti i firmatari del memorandum parteciperanno ad ulteriori ricerche il cui obiettivo sarà quello di garantire in futuro la gestione della guida autonoma degli autobus elettrici nel traffico urbano. A questo proposito, Siemens Mobility & Innovation sta preparando la produzione dei primi prototipi di autobus elettrici da presentare sul mercato europeo.

(Paola Ferraris)

Foto: slovakiaring.sk

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