Ricevuti al ministero i promotori di una petizione anti-5G con 15mila firme

Una delegazione di proponenti una petizione contro la creazione di reti 5G in Slovacchia, che ha già raggiunto oltre 15.000 firme, è stata ricevuta presso il ministero dei Trasporti e delle Costruzioni ieri. I membri del comitato promotore della petizione hanno avuto l’opportunità di fare domande a esperti del ministero per specifici settori di interesse relativamente alla tecnologia 5G. I firmatari chiedono alle autorità competenti di prendere tutte le misure appropriate per fermare l’espansione di determinate frequenze radio e campi elettromagnetici fino a quando istituzioni scientifiche indipendenti non confermino la non dannosità per la salute dalla popolazione dei livelli di radiazioni causati da queste frequenze.

Chiedono inoltre di preferire connessioni cablate per le telecomunicazioni digitali al posto delle connessioni wireless. Secondo i membri del comitato promotore, l’Ufficio per il regolamento delle comunicazioni elettroniche e dei servizi postali affermerebbe che la tecnologia 5G è stata testata solamente sotto il controllo degli operatori mobili e senza tener conto degli ultimi studi scientifici che ne evidenziano la potenziale minaccia alla salute e ambientale.

Il ministero, da parte sua, evidenzia il suo obiettivo di «rassicurare i cittadini, spiegare e rispondere a tutte le domande relative alla questione dell’introduzione della tecnologia 5G in modo da confutare le notizie non corrette che si stanno diffondendo».

Oltre a molti vantaggi, le reti 5G presentano anche alcuni svantaggi, tra i quali il fatto che sarà necessario un gran numero di trasmettitori per una ampia copertura del segnale, con antenne più piccole ma molto più vicine tra loro degli attuali trasmettitori 4G. Ancora non esiste una rete 5G in Slovacchia, se non si contano una serie di esperimenti e un primo trasmettitore a Banská Bystrica con copertura di diverse centinaia di metri. È però stata lanciata una gara per le frequenze, e ora è solo questione di tempo prima che le frequenze vengano assegnate e inizino i lavori di installazione dei trasmettitori.

Una petizione contraria alla creazione di reti 5G in Slovacchia è stata lanciata a metà aprile e ha raggiunto in questo momento le 15.253 firme, di cui oltre 2mila nella sola Bratislava. Tra i commenti dei firmatari appaiono motivazioni bizzarre come il satanismo o la diffusione del coronavirus, ma anche questioni molto più condivise come il fatto che le onde 5G siano dannose per il cervello e la salute di persone e animali. Il tema è molto dibattutto e vede attive fazioni cospirazioniste e molte notizie infondate che con l’aiuto dei social si spargono velocemente. Sebbene non ci siano dimostrazioni definitive della sua pericolosità, sul 5G mancano del resto anche prove in senso contrario.

(Red)

Foto Christoph Scholz cc by sa

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