La Slovacchia deferita alla Corte di giustizia UE per questioni ambientali

La Commissione europea ha deciso di deferire la Slovacchia alla Corte di giustizia dell’UE per la sua incapacità di valutare l’impatto del disboscamento di sanificazione nei siti Natura 2000 e la sua inazione nell’adottare misure per la protezione di una specie di volatile selvatico e, infine, la sua incapacità di portare a termine una mappatura del rumore e la redazione di un piano d’azione sul rumore.

La Commissione UE ha annunciato ieri la sua decisione, in cui la Slovacchia appare accusata insieme al Portogallo. Riguardo alla prima infrazione, Bruxelles sostiene che la Slovacchia non ha attuato correttamente la normativa dell’UE per quanto riguarda il gallo cedrone e il suo habitat.

Quanto al rumore, la Commissione afferma che la Slovacchia non ha elaborato i piani d’azione sul rumore per 445 principali segmenti stradali (su 622 totali) e per tutti i 16 principali segmenti ferroviari. Secondo gli esperti della Commissione, dunque, la Slovacchia non sta facendo abbastanza per proteggere la salute e la vita dei suoi abitanti. L’alto rumore proveniente dal traffico stradale, ferroviario e aereo uccide migliaia di persone ogni anno e causa gravi malattie cardiache e insonnia cronica. Nonostante molti avvertimenti, la Slovacchia è in ritardo di anni nella mappatura del rumore e nelle azioni di correzione ad essa correlate, come la riduzione del rumore e impedire che abbia un effetto dannoso su vita e salute degli umani.

Il termine ultimo per la mappatura dell’intensità del rumore è scaduto nel 2012, e il termine per l’elaborazione di piani d’azione nel 2013. Le mappe e i piani nazionali per la valutazione del rumore ambientale devono essere rivisti ogni cinque anni. Sebbene le autorità portoghesi e slovacche abbiano preso alcune misure per porre rimedio alla situazione, i progressi sono ancora troppo lenti. Poiché non è chiaro quando ci si può attendere la piena conformità dal Portogallo e dalla Slovacchia, la Commissione europea ha deciso di deferire entrambi i casi alla Corte di giustizia dell’UE.

Il rumore proveniente dal trasporto su strada, su rotaia e aereo è la seconda causa di morte prematura dopo l’inquinamento atmosferico. Secondo le stime della Commissione europea, il rumore provoca 12.000 morti premature in Europa ogni anno e contribuisce a 48.000 nuovi casi di malattia coronarica a causa del restringimento delle arterie coronarie. Secondo le stesse stime, circa 6,5 ​​milioni di persone nell’UE soffrono di gravi disturbi cronici del sonno a causa dell’eccessivo rumore.

(Red)

Foto T orange-biz cc by

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