Il Covid accelererà la tendenza all’automazione nell’industriale. A rischio più di un terzo dei posti di lavoro

Secondo una recente analisi di Slovenská Sporiteľňa, la pandemia e le sue conseguenze sull’economia stanno accelerando il processo di sostituzione della manodopera con automazioni e robotica. I posti di lavoro più minacciati sono quelli di operai, impiegati nei call center, commessi e cassieri nel commercio al dettaglio e all’ingrosso, che gradualmente vengono sostituiti da casse self-service. Complessivamente sono un terzo (il 34%) i lavori a rischio di sostituzione con macchine in Slovacchia.

Del resto, le crisi sono un’opportunità per le aziende per rendere più efficiente la propria produzione di valore. La tendenza è ancora più evidente nel settore automobilistico, che in Slovacchia occupa una parte fondamentale dell’industria nazionale. L’analisi della banca slovacca prende il via dal fatto che le ultime tre recessioni negli ultimi 30 anni dimostrano che il mercato del lavoro si è ripreso grazie a una maggiore automazione, come dice uno studio dell’Università di Cambridge, e su una forza lavoro più qualificata. Un output simile, dicono i ricercatori di Cambridge, si potrebbe verificare acnhe dopo la pandemia di COVID-19.

In Slovacchia il processo di graduale automazione è in atto da diversi anni. Oggi l’industria manifatturiera slovacca utilizza 151 robot ogni 10.000 dipendenti, quasi il doppio della media globale che è ferma a 85. In Europa il leader incontrastato in questo settore è la Germania, che ogni anno aumenta il numero di robot nella produzione industriale di tre volte in più rispetto alla Slovacchia.

Secondo l’International Robotics Federation la produzione globale e la vendita di robot industriali sono aumentate del 114% negli ultimi sei anni. Si prevede che il mercato dei robot crescerà del 14% all’anno entro il 2021, il che significa che la produzione dovrebbe raggiungere i 600.000 prodotti robotizzati all’anno. All’inizio di questo millennio, vent’anni fa, quel numero era di appena 80.000 all’anno. Il solo settore dell’automobile vale un terzo del mercato delle automazioni: il 33% della fornitura di robot va applicata nell’automotive. La produzione di vetture è diventata più complicata negli ultimi 10 anni, e la maggior parte dei processi produttivi ora richiede soluzioni di automazione. Ancor più questa necessità riguarda i produttori di veicoli ibridi ed elettrici, la cui domanda è crescente. Ma un forte trend di innovazione tecnologica con procedure atuomatizzate e intelligenza artificiale è protagonista ormai anche tra i produttori di automobili tradizionali.

Tra le ragioni di questa tendenza c’è l’impegno per raggiungere gli obiettivi climatici per il 2030, che sta forzando l’industria a produrre la maggior parte dei nuovi veicoli a emissioni basse o zero.

In futuro le case automobilistiche investiranno anche in applicazioni per il montaggio finale e i lavori di finitura. I fornitori di componenti automobilistici, molti dei quali sono piccole e medie imprese, stanno introducendo più lentamente processi di automatizzazione completa, ma è prevedibile che con robot più piccoli, adattabili, più semplici da uesa e meno costosi questa evoluzione subisca una forte accelerazione.

(Red)

Foto bratislava-motor-city.com
Foto kia.sk

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