Il premier Matovič: dal 6 luglio porte aperte all’Italia e altri paesi

Con una conferenza stampa conclusa da poco il primo ministro Igor Matovič ha annunciato l’apertura del confine anche per chi proviene dall’Italia. Una notizia attesa con trepidazione da centinaia di italiani che devono raggiungere le famiglie in Slovacchia e da tanti slovacchi che necessitano di rientrare in patria per le ragioni più varie.

Dal 6 luglio alla frontiera non si dovrà più presentare un test RT-PCR negativo al Covid-19 se si proviene dal territorio italiano e non c’è nessun obbligo di isolamento e di secondo tampone. Oltre all’Italia sono stati colorati di verde nella mappa Covid-free emessa dagli epidemiologi slovacchi altri paesi che finora erano considerati ancora a rischio: Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Irlanda, Francia e, fuori dal nostro continente, Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Cina.

Mentre Bulgaria e Montenegro sono ora stati rimossi dall’elenco dei “paesi con minor rischio” a causa di nuovi focolai di contagio. Per chi proviene da questi paesi dei Balcani fino a lunedì non cambia nulla. Da martedì 7 luglio invece entra in vigore il regime finora valido, tra gli altri, per l’Italia. Vale a dire che dovranno andare in isolamento domestico fiduciario, insieme ai conviventi, e avvertire l’ufficio regionale dell’Autorità sanitaria ÚVZ, che provvederà a fare un tampone dopo 5 giorni.

Il direttore sanitario della Repubblica Slovacca Ján Mikas ha dichiarato che ulteriori possibili cambiamenti nella mappa dei paesi sicuri o rischiosi arriveranno dopo circa 14 giorni.

Altri cambiamenti nelle misure sanitarie preventive anti-coronavirus sono:

– Cambia la regola dei posti a sedere a scacchiera. Ogni seconda fila allo stadio dovrà essere vuota. A questo proposito il premier ha mostrato un esempio negativo di pochi giorni fa, una fotografia dello stadio di calcio affollatissimo a Dunajská Streda.

– Rimangono in vigore le misure relative alle mascherine. Il consiglio degli epidemiologi tuttavia discuterà in un prossimo futuro sulla loro necessità nei luoghi al chiuso.

– Dopo il soddisfacimento di condizioni chiaramente definite saranno permessi eventi di massa con più di 1.000 persone anche dove il pubblico non è previsto sedersi. La vendita di biglietti sarà tuttavia solo online.

🔴🎥 Brífing premiéra Igora Matoviča po rokovaní konzília epidemiológov a odborníkov

Uverejnil používateľ OBYČAJNÍ ĽUDIA a nezávislé osobnosti Štvrtok 2. júla 2020

Per chi proviene dall’Ucraina e dalla Gran Bretagna è richiesto di presetnare un test negativo al Covid e rispettare una quarantena di 5 giorni prima di sottoporsi a un secondo tampone.

Riguardo a nuovi casi all’estero, è stato posto l’accento sulle regioni dela Slesia e di Praga in Repubblica Ceca, da dove negli ultimi giorni sarebbero provenute persone infette. E si è poi riferito di una situazione epidemiologica in sviluppo in Croazia, dove è cambiata in modo significativo con nuovi focolai a Zagabria e Osijek, vicino al confine con la Serbia. Sarebbe meglio se chiunque tornasse dall’estero potesse farsi un test, è la conclusione del consiglio degli epidemiologi.

(Red)

***A causa dell’urgenza era stata pubblicata la notizia che l’apertura all’Italia era valida da oggi. Ma invece sarà in vigore dal 6 luglio. Ci scusiamo con i lettori.

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