Parti sociali, niente accordo sul salario minimo per il 2021

Ogni anno la storia si ripete. Le parti sociali non riescono a raggiungere un accordo sul salario minimo garantito per legge ai lavoratori e il Ministero del Lavoro deve intervenire con una sua proposta da sottoporre alla valutazione del governo. Questione spinosa, si sa, sulla quale le opinioni non potrebbero divergere maggiormente.

Per i sindacati aumentare il salario minimo significa non solo garantire un tenore di vita più dignitoso ai lavoratori, ma colmare anche il divario retributivo esistente tra la Slovacchia e i Paesi dell’Europa Occidentale. Per raggiungere questo obiettivo, però, sarebbe necessario un deciso e rapido incremento, osteggiato dalle associazioni dei datori di lavoro. I costi sono considerati eccessivamente alti e rischierebbero di compromettere gli equilibri economici delle aziende.

La posizione degli imprenditori in questo senso è netta: da strumento per migliorare gli standard di vita dei lavoratori a basso reddito il salario minimo si sta trasformando in un utile sistema per incrementare le entrate dello Stato e dei Comuni, dell’istituto di previdenza sociale e delle compagnie di assicurazione sanitaria.

Anche quest’anno, dunque, fumata nera sull’aumento del salario minimo per il 2021. Le parti sociali non hanno raggiunto l’accordo sull’importo e, come lo scorso anno, sarà il governo a decidere in proposito.

Che cosa chiedono i datori di lavoro? Bloccare il salario minimo agli attuali 580 euro e svincolarlo dai supplementi previsti per il lavoro svolto in orario notturno e nel fine settimana.
I sindacati, invece, avanzano una proposta molto più incisiva: portare il salario minimo a 656 euro, corrispondenti al 60% del salario medio per il 2019.

Quest’anno, tuttavia, le associazioni dei sindacati non intendono aspettare la data del 15 luglio, fissata quale termine ultimo per il raggiungimento dell’accordo tra le parti sociali, e informeranno subito il Ministero del Lavoro. Quindi, non resta che attendere la decisione del governo. Per il momento, nulla trapela su un eventuale aumento.

(P.F.)

Foto: peter-facebook CC0

 

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