Governo: gli aiuti alle imprese colpite dalla crisi economica non aumenteranno

Il governo ha deciso di non aumentare l’entità degli aiuti alle imprese colpite dalle conseguenze della pandemia, nonostante le raccomandazioni dei consulenti economici e la sufficiente disponibilità di fondi della UE. Sulle ragioni di tale decisione il consiglio di coalizione non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Alla fine di marzo il governo ha varato un primo pacchetto di misure a sostegno di aziende, dipendenti e commercianti, il cosiddetto piano di “Primo Soccorso” (Prvá pomoc).

Tra i provvedimenti adottati, il rimborso statale dell’80% degli stipendi dei dipendenti delle aziende costrette a chiudere a causa dell’emergenza sanitaria, i contributi ai lavoratori autonomi e ai dipendenti calcolati sulla percentuale di calo delle vendite, i prestiti bancari agevolati alle imprese e il versamento del 55% della retribuzione lorda ai dipendenti in quarantena obbligatoria e ai genitori in congedo famigliare per accudire figli minori (OČR).

Con la risoluzione 306 del 20 maggio 2020 il periodo di attuazione del piano è stato esteso ai mesi di giugno e luglio con le stesse modalità.
Finora sono stati erogati oltre 356 milioni di euro a sostegno di datori di lavoro, autonomi (SZČO) e persone senza reddito, principalmente per garantire gli stipendi dei dipendenti e supportare le attività dei lavoratori autonomi.

Il Ministero del Lavoro comunica che i datori di lavoro potranno passare da una tipologia di aiuto all’altra (da 3A a 3B e viceversa), ottenendo in tal modo il sostegno più adatto alle proprie esigenze.

(P.F.)

Foto: romanakr CC0

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