Min. Esteri, il consolato in Russia avrebbe emesso un visto a persona con documenti falsi

Secondo quanto ha riportato il quotidiano Denník N, nel luglio dello scorso anno una persona che si è spacciata per tale Roman Davydov, russo di 39 anni, ha richiesto un visto di un anno al consolato generale slovacco a San Pietroburgo, in Russia. Visto che, valido per tutta l’area Schengen, gli è stato concesso. Giornalisti investigativi di Bellingcat, sito web di giornalismo investigativo specializzato nella verifica dei fatti e nell’intelligence open source, Der Spiegel (Germania) e Insider (Russia) hanno scoperto che l’uomo, che per la rischiesta avrebbe usato documetni falsi, avrebbe preso parte ai preparativi per l’assassinio a colpi di arma da fuoco del cittadino georgiano di etnia cecena Zelimkhan Khangoshvili, un ex comandante militare della Repubblica cecena di Ichkeria. L’omicidio, che fu portato a termine a Berlino un mese dopo l’ottenimento del visto, sarebbe stato orchestrato dal servizio segrete russo FSB.

Oggi il ministro degli Esteri slovacco Ivan Korčok ha ordinato un’ispezione approfondita dei fatti e della condotta del consolato generale slovacco di San Pietroburgo. «Voglio sapere se fosse appropriato rilasciare un visto di un anno» a quella persone, ha detto il ministro. Mentre intanto il ministero degli Esteri afferma di non avere fino a questo momento alcuna informazione su un eventuale comportamento inappropriato del consolato stesso. Nulla indicherebbe, secondo Korčok, «che sia stato commesso un errore o si sia violato il codice dei visti Schengen». Si tratta tuttavia di un potenziale grave problema di sicurezza dell’Europa nel suo insieme. Questa la ragione principale per l’invio di una squadra ispettiva a San Pietroburgo, dove per il momento il personale consolare rimane al suo posto in attesa di saperne di più.

(Red)

Foto Sergey Rodovnichenko cc by sa

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.