Il presidente delle forze di polizia Milan Lučanský si dimette: disaccordi col ministro

Dopo giorni che la poltrona del presidente della polizia veniva data a rischio per la volontà della coalizione di governo di fare un cambio di rotta, è stato lo stesso Milan Lučanský a decidere di risolvere la cosa, facendo un passo indietro. Oggi ha consegnato al ministro degli Interni Roman Mikulec la richiesta di esonero dalla sua funzione, e da oggi parte il preavviso di due mesi. Se ne andrà dunque il 31 agosto 2020. Il Ministro degli Interni ha accettato la richiesta e ha ringraziato Lučanský per la cooperazione.

«Sebbene su molti punti concordiamo con il signor Lučanský, ci sono anche divergenze in diversi settori riguardo a come dovrebbero funzionare le forze di polizia», ha detto il ministro. «Ringrazio comunque il signor Lučanský e credo che saremo in grado di collaborare in modo costruttivo per i restanti due mesi», anche nel caso dovesse presentarsi una possibile seconda ondata di pandemia di coronavirus, ha dichiarato il ministro.

Secondo quando scritto da alcuni media, il capo della polizia ha dichiarato che la decisione di dimettersi è motivata da una reciproca mancanza di fiducia tra lui e l’attuale ministro degli Interni. «Considero il [ministro degli interni] Roman Mikulec come una persona onesta, ma non lo riconosco come ministro degli interni», ha dichiarato aggiungendo che i due hanno opinioni diverse su come gestire la polizia e su molte altre questioni. E soprattutto, come ha scritto su un social network, «Non voglio essere responsabile della politicizzazione della polizia da parte della direzione del Ministero degli Interni».

Lučanský è diventato capo della polizia il 1° giugno 2018 dopo le dimissioni di Tibor Gašpar, che ha dovuto lasciare l’incarico a seguito delle pressioni politiche e dell’opinione pubblica dopo il doppio omicidio del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Fu l’ex ministro dell’Interno Denisa Saková a nominarlo, e nel 2019 Lučanský aveva poi passato il processo di selezione per il posto di capo della polizia ai sensi della legge appena adottata. La nuova normativa prevede che il capo della polizia (Lučanský era l’undicesimo dalla nascita della Repubblica Slovacca nel 1993) sia nominato dal ministro per quattro anni sulla base di una procedura di selezione e solo su raccomandazione del comitato parlamentare per la sicurezza e la difesa. Per la sua nomina è dunque necessario una comunità di intenti della commissione giudicatrice, la commissione parlamentare e il ministro. Ma secondo il ministro Mikulec la coalizione sta riconsiderando le modalità di nomina del nuovo capo della polizia.

Nel caso non si faccia una nomina in tempo per agosto, il corpo di polizia potrebbe essere temporaneamente guidato dalla vicepresidente Jana Maškarová.

(Red)

Foto FB/policiaslovakia

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