Kiska annuncia sui social il suo addio alla politica per ragioni di salute

È stato fissato il congresso del partito di governo Za ľudí (Per il popolo): sarà l’8 agosto. Fino a quel momento il suo fondatore Andrej Kiska ne rimarrà presidente. Lo ha dichiarato ieri lo stesso ex presidente della Repubblica su un lungo post su Facebook, spiegando che non si candiderà per la riconferma alla guida del partito. Si apre dunque la corsa alla leadership del giovane soggetto politico nato lo scorso anno e che è entrato in Parlamento con una percentuale di poco superiore alla soglia di sbarramento, un risultato modesto rispetto alle attese e che ha sorpreso molti, a partire dallo stesso leader che poco dopo il voto si è eclissato a causa di problemi di salute cedendo il timone alla vicepresidente Veronika Remišová. Oggi tuttavia nei sondaggi le preferenze per il partito sono inferiori alla percentuale ottenuta lo scorso febbraio, e se si tenesse un nuovo voto potrebbe non essere garantita la sua presenza in Parlamento.

Kiska ha rivendicato comunque la bontà del progetto politico del suo partito, che oggi è al governo con “importanti ministeri” (due), un fatto che gli consentirà di realizzare il suo programma e mantenere le promesse elettorali. L’essere parte dell’esecutivo permetterà ai rappresentanti del partito di continuare a lavorare per rendere la Slovacchia un paese decente e senza corruzione, e dove tutti sono uguali davanti alla legge. «Abbiamo definitivamente battuto [Robert] Fico che non ha la possibilità di tornare [al potere], ma non è abbastanza. La Slovacchia deve andare avanti», ha scritto.

ČAKÁ MA ĎALŠIA OPERÁCIA, SNEM SI ZVOLÍ NOVÉ VEDENIESlovensko, rovnako ako celý svet dnes zažíva situáciu, aká tu ešte…

Uverejnil používateľ Andrej Kiska Nedeľa 28. júna 2020

Ma lui cederà la mano: «Le mie condizioni di salute non mi permettono di rimanere nella politica attiva», ha dichiarato riferendosi ai problemi cardiaci e all’intervento chirurgico cui si è dovuto sottoporre oggi, il terzo in cinque anni. Lo scorso anno è stato operato al cuore a causa di una aritmia che tuttavia non è ancora stata risolta.

Il congresso di agosto dovrà consacrare un nuovo leader, una posizione per la quale oggi vengono fatti i nomi della vice primo ministro per Informatizzazione e investimenti Veronika Remišová, che già ha sostituito Kiska nella delicata trattativa per la formazione del governo, e Juraj Šeliga, tra i principali attivisti dell’iniziativa “Per una Slovacchia decente” e oggi vicepresidente del Parlamento). Ma anche quello del meno noto deputato Miroslav Kollár.

(Red)

Foto fb

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