Cosa succede intanto nel mondo

Stati Uniti
Il 25 giugno la camera dei rappresentanti, controllata dai democratici, ha approvato un progetto di legge di riforma della polizia. Hanno votato a favore anche tre deputati repubblicani. La legge, dedicata a George Floyd, prevede il divieto assoluto delle manovre di soffocamento e limita l’immunità dei poliziotti. È molto improbabile che il senato, a maggioranza repubblicana, possa approvare il testo e comunque il presidente Donald Trump ha fatto sapere che userebbe il suo potere di veto.

Russia
Il 25 giugno gli elettori hanno cominciato a votare in un referendum costituzionale che permetterà al presidente Vladimir Putin di restare al potere fino al 2036. La riforma prevede anche d’inserire nella costituzione una definizione del matrimonio come “unione eterosessuale”. Secondo l’istituto di sondaggi Levada, negli ultimi due anni la popolarità di Putin è scesa dal 79 al 59 per cento. Il voto si concluderà il 1 luglio.

Francia
La corte europea dei diritti umani ha condannato il 25 giugno il paese per il respingimento verso le Comore di due bambini di cinque e tre anni entrati illegalmente a Mayotte, un dipartimento d’oltremare francese, nel novembre del 2013. I giudici hanno rilevato sette violazioni della convenzione europea dei diritti umani.

Iraq
Tredici combattenti del gruppo filoiraniano Kataib Hezbollah sono stati arrestati a Baghdad nella notte tra il 25 e il 26 giugno per il lancio di razzi contro obiettivi statunitensi nel paese. Almeno 33 attacchi contro soldati o diplomatici statunitensi sono stati registrati dall’ottobre del 2019. Il primo ministro Mustafa al Kadhimi aveva promesso a Washington di punire i responsabili.

Israele-Palestina
Il 25 giugno l’organizzazione palestinese Hamas ha avvertito che un’eventuale annessione di alcune aree della Cisgiordania da parte di Israele equivarrebbe a “una dichiarazione di guerra”. Nei giorni scorsi il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aveva chiesto al governo israeliano di rinunciare al progetto, che costituirebbe “una grave violazione del diritto internazionale”. A partire dal 1 luglio il governo israeliano si pronuncerà sull’applicazione del piano statunitense per il Medio Oriente.

Malawi
Secondo l’emittente pubblica Mbc, il leader dell’opposizione Lazarus Chakwera è in testa nelle elezioni presidenziali del 23 giugno con il 60 per cento dei voti, contro il 38,9 per cento del capo di stato uscente Peter Mutharika. La commissione elettorale non ha ancora comunicato i dati ufficiali.

Repubblica Democratica del Congo
Il 25 giugno il ministro della salute Eteni Longongo ha annunciato la fine della decima epidemia di ebola nel paese, che dall’estate del 2018 ha causato la morte di 2.287 persone nella provincia orientale del Nord Kivu. Più di 320mila persone sono state vaccinate. Nel nordovest del paese è in corso un’altra epidemia di ebola, l’undicesima, in cui finora sono morte 13 persone.

Kosovo
Il 24 giugno il tribunale speciale per il Kosovo, con sede all’Aja, ha accusato il presidente Hashim Thaçi di crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante il conflitto con la Serbia tra il 1998 e il 1999. Thaçi, all’epoca leader della guerriglia indipendentista dell’Uck, è accusato di “uccisioni, sparizioni forzate, persecuzioni e torture”. Il presidente ha sospeso il suo viaggio a Washington, dove il 27 giugno era previsto un vertice con la Serbia.

Germania-Stati Uniti
La multinazionale farmaceutica tedesca Bayer ha accettato il 24 giugno di pagare quasi dieci miliardi di dollari per chiudere il 75 per cento delle cause negli Stati Uniti sul diserbante al glifosato Roundup, considerato cancerogeno. Altri 1,25 miliardi di dollari sono stati stanziati per i procedimenti futuri. La Bayer ha ereditato il caso Roundup dall’azienda statunitense Monsanto, acquisita nel 2018.

Stati Uniti
Il 24 giugno una corte d’appello di Washington ha messo fine al procedimento giudiziario contro Michael Flynn, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale del presidente statunitense Donald Trump. Flynn, coinvolto nel Russiagate, aveva ammesso di aver mentito all’Fbi sui suoi contatti con l’ambasciatore russo a Washington durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016. Il mese scorso il dipartimento della giustizia aveva raccomandato la sospensione del procedimento contro Flynn.

Turchia
Il 24 giugno un tribunale di Istanbul ha ordinato la scarcerazione sotto controllo giudiziario di tre giornalisti e il mantenimento in detenzione di altri tre. I sei giornalisti, accusati di aver “rivelato segreti di stato”, rischiano una condanna da nove a venti anni di prigione. Avevano dato la notizia della morte di un agente dei servizi segreti turchi in Libia. Il processo è stato aggiornato al 9 settembre.

Mongolia
Il Partito del popolo mongolo (Ppm) del primo ministro Khurelsukh Ukhnaa ha vinto le elezioni legislative del 24 giugno, ottenendo 63 seggi sui 76 del grande hural di stato, il parlamento monocamerale del paese. Il Ppm è un partito di centrosinistra fondato dagli ex comunisti. Il Partito democratico, una formazione di centrodestra, ha ottenuto solo dieci seggi.

Zimbabwe
Il 24 giugno l’autorità dell’energia ha annunciato un aumento del prezzo della benzina del 147 per cento e di quello del diesel del 152 per cento. La decisione è stata presa dopo l’introduzione, il giorno prima, di un nuovo sistema dei cambi che ha portato il dollaro zimbabwiano a perdere più di metà del valore rispetto al dollaro statunitense.

Gabon
Il 24 giugno l’assemblea nazionale ha approvato, con 48 voti a favore e 24 contrari, una legge che depenalizza i rapporti omosessuali proposta dal primo ministro Julien Mkoghe Bekale. Per entrare in vigore la legge dovrà essere approvata dal senato e ratificata dal presidente Ali Bongo Ondimba. Il reato era stato introdotto nel luglio 2019.

(Internazionale.it cc by nc sa)

Illustraz. B.Slovacchia

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