Bratislava: arriva Vinicio Berti, uno dei maestri dell’astrattismo italiano

Dal 30 giugno saranno esposte presso la Galleria Civica di Bratislava le opere di Vinicio Berti (1921-1991), uno dei principali esponenti dell’astrattismo italiano. La mostra, organizzata nell’ambito del festival italiano Dolce Vitaj, anticipa i festeggiamenti per il centesimo anniversario della nascita dell’artista che si terranno l’anno prossimo.

Berti esordì nei primi anni Quaranta con opere di carattere realista-espressionista, che nel loro accostarsi al mondo popolare e alla drammatica realtà della guerra esprimevano una categorica rottura nei confronti della tradizione pittorica, specialmente del centro Italia. Berti è stato tra i protagonisti di “Arte d’Oggi”, movimento che per alcuni anni riunì importanti artisti internazionali, sotto la bandiera di una comune convinzione innovatrice.

Ai dipinti astratti approdò nel 1947, dopo un primo periodo di rilettura del cubismo e del futurismo (1945/47), proseguì sulla strada delle avanguardie storiche (in particolare seguendo la linea di Mondrian, Malevic, Magnelli) inserendosi, con forza, nel generale rinnovamento culturale europeo.

Insieme a Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Gualtiero Nativi e Mario Nuti fondò il gruppo di “Astrattismo classico”, seguirono varie mostre collettive e a conclusione della pur breve stagione del gruppo riunirono le proprie posizioni estetico-culturali in un Manifesto (1950). Berti è stato amico e compagno di strada di artisti come Piero Dorazio, Emilio Vedova, Achille Perilli, Antonio Corpora e Atanasio Soldati.

Interessante è inoltre la sua attività di illustratore e fumettista che svolse assiduamente, in parallelo alla sua attività di pittore. Il suo estro diede vita alle storie di “Pinocchio” e “Gian Burrasca”, oltre a queste creò dei propri personaggi che diventarono protagonisti di tante strisce.

Ha esposto in sedi prestigiose, tra cui Palazzo Strozzi a Firenze (1946, 1955 e 1987), Palazzo vecchio a Firenze (1981), Palazzo della Permanente a Milano (2003), nella collettiva The Parker Exhibition of the Contemporary Italian Painting a New York (1959) e alla XI Quadriennale di Roma (1986).

Le sue opere portano dentro il segno alto dell’amore per la vita; il ritenere che, prima o poi, la società intera potesse cambiare è stato il credo forte del pensiero di Berti.
Vinicio Berti è uno degli artisti della Collezione Arte Farnesina, visibile presso la sede del Ministero degli Affari Esteri a Roma.

In programma sino al 13 settembre 2020, la mostra, inserita tra gli eventi dell’Accordo culturale tra Italia e Slovacchia e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, insieme a Galleria Civica di Bratislava Archivio Berti / Frittelli Arte Contemporanea di Firenze, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Slovacchia. L’evento gode del patrocinio del sindaco di Bratislava Matúš Vallo.

Vinicio Berti Otvorenie výstavy utorok 30. júna 2020 o 17:00 hod.Inaugurazione martedì 30 giugno 2020, ore 17:00Galéria mesta Bratislavy – Pálffyho palác, Panská 19

Uverejnil používateľ Istituto Italiano di Cultura di Bratislava Streda 24. júna 2020

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Dove: Galéria Mesta Bratislavy, Pálffyho palác, Panská 19 Bratislava
Quando: 1 luglio – 13 settembre 2020, dalle 11:00 alle 18:00
Inaugurazione: martedì 30 giugno 2020, ore 17:00
Ingresso a pagamento ()
Organizzato da IIC Bratislava, GMB, Frittelli Arte Contemporanea
A cura di Simone Frittelli
Info: GMB, IIC

(Red)

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